Recensione "Ragazze che scompaiono" Lauren Oliver

Cari Scribacchini, ecco a voi la recensione del primo libro che ho acquistato al Salone del Libro di Torino, "Ragazze che scompaiono" di Lauren Oliver, edito dalla Safarà editore.


Ragazze che scompaiono
Lauren Oliver
Safarà editore
375 pag. 18 euro


TRAMA:
Dara e Nick erano inseparabili prima che un terribile incidente lasciasse il bellissimo viso di Dara sfigurato, allontanando irrimediabilmente le due sorelle. Quando Dara scompare il giorno del suo compleanno, Nick pensa che la sorella si stia prendendo gioco di tutti per vendicarsi di un destino insostenibile e crudele. Ma quando anche un’altra bambina di soli nove anni, Madeline Snow, svanisce nel nulla, Nick si convince sempre di più che le due sparizioni siano collegate; e quanto più Nick scopre della sua enigmatica sorella e della doppia vita che conduceva prima dell’incidente, meno è sicura di voler conoscere la verità. Tuttavia oramai la posta in gioco si fa sempre più alta, mentre gli eventi la spingono verso un passato perduto e un futuro impossibile, animati dalla volontà di svelare il legame apparentemente insondabile tra le due ragazze che scompaiono. In questo romanzo acuto e coinvolgente Lauren Oliver crea un mondo di intrighi, perdite e sospetti mentre due sorelle cercano di trovare il doppio filo che lega indissolubilmente le loro stesse vite.

RECENSIONE:

Se dovessi paragonare "Ragazze che scompaiono" a un film, questi sarebbe "Schegge di Paura", non perché hanno una trama simile, ma perché entrambi si reggono sul colpo di scena finale.
Quando ho visto "Schegge di paura" durante tutta la visione ho pensato: carino, ma nulla di che, si può fare di meglio, poi, arrivata agli ultimi minuti, ho esclamato: "Ma questo film è geniale!"

(SPOILER: Non guardate la clip  se non avete visto il film!)

Una cosa simile è successa con "Ragazze che scompaiono".
La prima parte del libro non è nulla di speciale, si crea una gran aspettativa che sembra non portare da nessuna parte, più di una volta mi sono detta che c'erano parti che non avevano senso, in realtà su questo non si può dire nulla all'autrice perché è riuscita a far quadrare tutto (o praticamente tutto) alla perfezione.
La seconda parte del libro si legge più velocemente, anche perché un senso si frustrazione ti pervade, vuoi finalmente sapere quale sia il grande mistero.
E a pagina 326  ecco che il mistero si svela in tutta la sua potenza.
Non è sicuramente quello che ci si aspetta e in fin dei conti, a mente fredda, posso dire che non è un'idea originalissima, però arriva veramente inaspettato, nessun indizio che potesse farlo sospettare (o meglio, dopo averlo letto troverete un sacco di indizi. Dopo).
I miei complimenti all'autrice per essere riuscita a costruire un romanzo così complesso, non è assolutamente semplice riuscire a far quadrare tutto.
Arrivata alla fine del libro ho sentito l'esigenza di tornare indietro a rileggere le parti salienti, credo capiterà anche a voi sentire il bisogno di voler ricostruire la storia.
Lo stile però non mi ha pienamente convinta, mi è sembrato troppo distante dal mondo degli adolescenti, così come non mi è sembrato così profondo il legame con la sorella (tanto osannato in molte recensioni, sarà che io ho un fratello...).
Un'altra cosa che non mi è piaciuta sono le foto inserite all'interno del libro, le ho trovate inutili e francamente fastidiose.
Vale dunque la pena di leggerlo?
Nì, come ho detto all'inizio questo libro si basa tutto sul finale, tutto il resto è semplice contorno, che serve a preparare il terreno.
Mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso leggendo la trama, ma non mi è per nulla dispiaciuto, la pecca della Oliver, forse, è di aver messo troppa carne al fuoco.
Non avevo mai letto nulla di questa autrice ma le sue idee mi piacciono, leggerò quindi sicuramente qualcos'altro.

Salone del Libro di Torino 2015

Salve Scribacchini, ecco le mie considerazioni sul Salone del Libro di Torino.



Quest'anno è stato un mordi e fuggi.
Sono andata giovedì con la splendida Sele, alla quale vanno le mie scuse per averla stremata, girando ogni singolo stand del Salone, purtroppo il Salone è come una droga per me, una volta entrata il tempo come per magia si interrompe...
Ho avuto il piacere di incontrare Luigi della Inspired Digital Publishing e di chiacchierare di editoria digitale e non solo, una conversazione piacevole e illuminante.
Lunedì è stata una giornata di incontri, con i miei due scrittori per ragazzi preferiti: Pino Pace con la sua immancabile domanda "Stai scrivendo?" (hai pienamente ragione, il mio imperativo deve essere: scrivere, scrivere, scrivere) e Giovanni Del Ponte col suo entusiasmo contagioso.
E poi l'incontro con tre amiche scrittrici che non vedevo da tempo: Desy, Laura e Donatella.
Ho partecipato all'incontro della Società Dante Alighieri sul Conte Ugolino, un commento al canto del bravissimo Prof. Pirovano con un'affascinante lettura teatralizzata del Prof. Noto.
Ho comprato un sacco di libri, tutti rigorosamente di editori indipendenti, anche perché che senso avrebbe comprare il best seller del momento che vendono anche dal giornalaio sotto casa? 
Domanda che mi faccio ogni anno quando passo davanti agli stand super affollati della Mondadori e company.
Insomma è stato un giro breve ma intenso, al prossimo anno!

Ecco l'elenco dei libri che ho comprato e che recensirò su questo blog.
  • "Ragazze che scompaiono" Lauren Oliver, Safarà editore.
  • "Agatha Raisin e la strega di Wyckhadden" M.C Beaton, Astoria.
  • "La curiosità uccide il gatto. Zora Von Malice. Episodio I" Blake B., Golem Edizioni (gentilmente donato dall'editore)
  • "Arma infero. Il maestro di forgia" Fabio Carta, Inspired Digital Publishing (gentilmente donato dall'editore)
  • "Tre uomini in vacanza. Intermezzo romanzato sulle orme di Jerome K. Jerome" Mario T. Barbero, Sillabe di Sale edizioni (regalatomi dalla carissima Maria Teresa)
  • "L'iniziazione femminile nella mitologia greca" Ken Dowden, ECIG
  • "I piccoli guerrieri della luce. Storie di bambini, genitori e della loro battaglia contro la cataratta congenita", Rubettino editore.
  • "Sguardo inquieto" Donatella Garitta Saracino, Carta e Penna Editore
  • "Dizionario della fiaba" Teresa Buongiorno, Lapis.
  • "Itadakimasu. Umilmente ricevo in dono" Fabio Geda, EDT
  • "Il gatto e il topo" Christiana Brand, Polillo editore