Ridete di me! Corso di monologo comico

Salve Scribacchini, ecco un evento dedicato a tutti coloro che sono sempre stati affascinanti dalla scrittura comica... volete imparare come si fa a scrivere un monologo comico? 
Questo è l'evento giusto! La docente poi è la scrittrice comica, cabarettista e attrice teatrale Desy Icardi (che avevamo già ospitato su questo blog col suo divertentissimo libro) insomma una garanzia!
Cosa state aspettando?




Un corso per provare a parlare di se stessi con umorismo, utilizzando le tecniche di scrittura comica per raccontarsi con autoironia, sulla pagina scritta o sul palco.
Difetti, fobie, vizi, manie… cose fastidiose nella vita di tutti i giorni, ma preziose nella stesura di un monologo comico .
Il corso ha l’obiettivo di fornire a ogni partecipante gli strumenti per la costruzione, stesura e (per chi lo desidera) messa in scena di un monologo comico.
Il corso si rivolge sia a chi vuole raccontarsi sulla pagina scritta, sia a chi ambisce a raccontarsi sul palco o davanti alla telecamera.

DURATA DEL CORSO: 3 incontri con cadenza settimanale, della durata di 2 ore ciascuno.
DOCENTE: vi condurrà in questo viaggio alla scoperta del monologo comico Desy Icardi, scrittrice comica, cabarettista e autrice teatrale (www.desyicardi.it).
DOVE, COME E QUANDO? Il corso si terrà martedì 12, 19 e 26 maggio, dalle h.18.30 alle 20.30 presso la sede di Facciamo la Lingua in via Gioberti 8, a Torino.
COSTO DEL CORSO: 60 € IVA inclusa (il corso sarà attivato con un minimo di 4 iscritti e un massimo di 8)
INFORMAZIONI E ISCRIZIONI; formazione@facciamolalingua.it

STRUTTURA DEL CORSO:
Primo incontro
Storyrelling: narrare e narrarsi
Tecniche di comicità: l’iperbole
Tecniche di narrazione: il linguaggio e lo stile al servizio della comicità

Secondo incontro
Storytelling: la costruzione del monologo
Tecniche di comicità: la battuta, l’equivoco, i difetti come punti di forza
Tecniche di narrazione: il linguaggio e lo stile al servizio della comicità (seconda parte)

Terzo incontro
Storytelling: dalla pagina scritta al palco, passando per la lettura interpretativa.
Tecniche di comicità: trovare tra le tecniche comiche quelle più adatte per raccontarsi
Tecniche di narrazione: l’affinamento del personaggio

#ioleggoperché

Salve Scribacchini, oggi voglio parlarvi dell'iniziativa #ioleggoperché.




Ho aspettato che si concludesse per trarne le mie considerazioni.

Sono un'appassionata lettrice, ho iniziato a leggere quando ancora non sapevo leggere, ascoltando storie lette ad alta voce.
Ho infatti avuto la fortuna di frequentare, da quando avevo tre anni, un laboratorio di lettura per bambini, con delle insegnanti fantastiche che mi hanno trasmesso il loro amore per la lettura.
Ci andavo ogni lunedì, le maestre ci leggevano un paio di storie scelte da loro, poi noi bambini avevamo la possibilità di sfogliare i libri e farci leggere quello che più ci piaceva, dopodiché potevamo scegliere dei libri da portare a casa.
L'ho frequentato fino a quando non sono diventata grande e ho imparato a leggere da sola, dopodiché mi sono spostata al piano di sotto, dove c'è la biblioteca.

Nonostante ciò, non sono riuscita a farmi piacere l'iniziativa creata per la Giornata Mondiale del Libro: #ioleggoperché.
Mi è sembrata un'iniziativa fine a se stessa. 


Le grandi case editrici hanno scelto, non si sa bene secondo quale criterio, 24 libri secondo loro adatti per i lettori deboli. 
Sono stati distribuiti ai famosi "messaggeri" sei copie di due libri, chi è riuscito a prenderle, cosa non del tutto scontata, i libri sono infatti andati esauriti a tempo di record e le piccole librerie, a quanto mi è stato riferito da chi si è affidato a loro per tentare di avere le sue copie, o kit come sono stati chiamati, sono state poco informate su tempistiche e modalità di diffusione.
I messaggeri avevano il compito di ridistribuire i libri che gli erano stati regalati. 

Peccato che non ci sia stato nemmeno il tempo di leggerli questi libri (a meno che non li si avesse letti in precedenza) e non siano stati organizzati incontri per discutere dei libri in questione, perché erano stati scelti proprio quelli, incontri con i loro autori, incontri con lettori che quei libri li avevano amati...
No, il compito del messaggero era semplicemente di fermare delle persone per strada e regalargli un libro. 

Ma un non lettore ce l'ha scritto in faccia che non legge? 

E poi che senso ha regalare un libro a un non lettore senza aggiungere niente altro? 
Quanti di quei 240000 libri verranno davvero letti e non finiranno a prendere polvere in una libreria (nel migliore dei casi) o in una pattumiera (nella più realistica delle ipotesi)? 

Quanti soldi sono stati spesi tra sponsor famosi e la diretta di ieri su rai tre? 
Perché per coronare l'iniziativa, ieri sera, su rai tre è andata in onda la trasmissione "Io leggo perché" condotta da un indubbiamente bravo Pierfrancesco Favino.
Trasportare però i libri e  le passioni che trasmettono dalla carta alla televisione è praticamente impossibile, l'unica trasmissione che ci riesce egregiamente è "Per un pugno di libri" (soprattutto quando era condotta da Neri Marcorè), nonostante gli ospiti super famosi e ripeto un bravo Pierfrancesco Favino, che da attore si è ritrovato nelle insoliti vesti di presentatore, la trasmissione ha fallito miseramente.

Far parlare scrittori e personaggi del mondo dello spettacolo, se sulla carta poteva essere una buona idea, nella realtà non lo è stata.
Silvia Avallone, raccontando del suo incontro con "A sangue freddo" di Capote è stata troppo enfatica, a momenti sembrava gridasse, senza alcun motivo per altro.

L'unico che mi è piaciuto è stato Beppe Severgnini che dà la colpa dei pochi lettori anche agli editori che mentre "un tempo erano pescatori pazienti (perlustravano, pasturavano, sceglievano l’esca, aspettavano). Oggi usano la rete a strascico, e viene su di tutto: il tonno, le boghe e i vecchi pneumatici coperti d’alghe".

Alcuni interventi francamente potevano anche risparmiarseli, come quello di Benedetta Parodi o del rapper Emis Killa che, per motivi che non sono riuscita a capire, si è paragonato a Bukowski.

Perché invece non dare i soldi spesi alle realtà che si occupano di infondere l'amore per i libri? Ce ne sono tante.
Non so, mi è sembrata una grande messa in scena per far vedere al Mondo che l'Italia ci tiene all'importanza della lettura, ma sarà davvero così? 

Non posso che concordare con le parole (prese da qui) dello scrittore Fabio Geda, che riesce ad esprimere, sicuramente meglio di me, le sue perplessità: «Credo che tentare di acchiappare nuovi lettori propinando loro ventiquattro romanzi scelti da qualcuno che non sia il lettore stesso sia una delle sciocchezze più colossali che l’Associazione Italiana Editori abbia mai partorito. Invece di proporre l’immenso catalogo di universi narrativi disponibili, incoraggiando le persone non a scegliere ma a “farsi scegliere” da una storia, ecco che si rifà lo stesso errore perpetrato ogni giorno in migliaia di scuole, imponendo dall’alto i testi invece di spalancare le porte della percezione grazie all’offerta di librerie e biblioteche. Faccio notare che l’Aie non ha voluto firmare la petizione a favore della biblioteche scolastiche promossa da Torino Rete Libri. Evidentemente preferisce fare regali agli editori acquistando qualche manciata di libri piuttosto che investire nell’educazione alla lettura dei lettori di domani».
Fabio Geda ha perfettamente ragione, c'è la tendenza a propinare, quasi fosse una cattiva medicina, sempre gli stessi libri, senza lasciare ai ragazzi (o anche gli adulti, naturalmente) la possibilità di scegliere, di scoprire quale sia il libro che fa per loro, di scoprire il loro libro perfetto.

Vi faccio un esempio: io e mio fratello ci passiamo dodici anni di differenza, un giorno abbiamo voluto fare un esperimento, abbiamo confrontato i nostri libri di letteratura italiana e abbiamo notato come, sebbene fossero passati la bellezza di 12 anni, i testi antologici scelti fossero esattamente gli stessi.
E non mi riferisco agli autori o ai libri scelti ma proprio ai brani estrapolati, sempre irrimediabilmente gli stessi.

Concludo con un manifesto contro #ioleggoperchè che mi è piaciuto molto, perché come dice Andrea Coccia "i 24 libri che dovrebbero convincere i non lettori a leggere sono in gran parte libri che, perdonatemi la franchezza, se mi fossero stati propinati quando ho iniziato a leggere mi avrebbero fatto smettere di leggere. All'istante."
Infine leggete attentamente la storiella che Coccia racconta di Paco Ignacio Taibo II, che sia quello uno dei metodi per invogliare a leggere? Certo che con un libro come "Don Chisciotte" raramente si sbaglia.

Vincenzina Franti Operaia Punk

Salve Scribacchini, ecco un evento da non perdere per gli amici di Torino, in occasione della festa della Liberazione.




IN OCCASIONE DEL 70° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE 

Sabato 25 aprile 2015
ore 22.00

CONCERTO-READING

VICENZINA FRANTI OPERAIA PUNK


Un filo rosso lega il lavoro culturale dell’Italia dal Dopoguerra alla metà degli anni '80. 
Un filo che lega la produzione musicale, poetica, filmica e letteraria a una visione di progresso sociale di scontro e critica della nostra società contemporanea. 
Dai giovani organizzati in bande partigiane ai nuovi registi e scrittori degli anni '50 alla Nuova Canzone Italiana (Torino, Milano e Genova) degli anni '60 attraversando la costellazione dei Cantautori e l’eco dell’esperienza cilena fino a quel gruppo minoritario ma attivo nelle nostre metropoli, il Punk attestazione udibile di una resistenza al mondo Globale della Televisione e del Consumismo.


Aperitivo dalle ore 19.30, spettacolo a seguire.
aperitivo e spettacolo: 10 euro
prima consumazione: 5 euro

Gradita la prenotazione.


Circolo Culturale POLSKI KOT
via Massena 19/A - TORINO
info: polskikot@libero.it


tel. 333.5205763

"Alle origini dell'anima: Purgatorio XXV"

Salve Scribacchini, se amate Dante non potete perdervi questa conferenza!
Vi aspetto numerosi!


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Grazie per la collaborazione.

#ioleggodifferente

Salve Scribacchini, oggi vi voglio parlare di questa bella iniziativa a cui ho aderito molto volentieri: #ioleggodifferente, un modo per portare alla luce e all'attenzione dei lettori quei libri editi da piccoli ma coraggiosi editori, quei libri che non si trovano al supermercato o nelle vetrine delle librerie, quei libri che non vengono ospitati da Fazio, ma che nonostante ciò potrebbero ugualmente piacere ai lettori.
Ecco il comunicato stampa:



In Italia si legge poco. E quei pochi leggono sempre gli stessi. È un fatto. Questione di visibilità, di ben orchestrate campagne marketing, di un monopolio editoriale conclamato. Difficile convincere un non lettore ad appassionarsi alle pagine scritte o allo schermo di un e-reader, lo sappiamo. Ma è altrettanto difficile far sì che un lettore forte, di quelli che leggono più di un libro al mese, scopra un panorama narrativo diverso da quello che gli viene proposto sugli scaffali delle grandi librerie di catena. Ed è per raggiungere quel lettore che nasce ‪#‎ioleggodifferente.
Differente non vuol dire migliore, vuol dire diverso. Ci sono molti autori validi, pubblicati da case editrici piccole e indipendenti, che non riescono materialmente a raggiungere i lettori. Manca la distribuzione, manca la pubblicità, manca la volontà, anche, di andare “a caccia” di qualcosa di diverso, di un nome nuovo, di storie inconsuete.
#ioleggodifferente nasce per favorire l’incontro tra scritture poco conosciute e lettori.
#ioleggodifferente è su twitter: https://twitter.com/leggodifferente
e su Facebook con la pagina https://www.facebook.com/ioleggodifferente
#ioleggodifferente è su instagram, su pinterest, su google+
#ioleggodifferente è una rete di blog che da sempre si interessano di scrittori e scritture differenti.
#ioleggodifferente sarà un sito (di prossima pubblicazione).
#ioleggodifferente è, soprattutto, voglia di agire adesso:
gli autori che aderiscono al progetto mettono a disposizione una copia di un loro libro; uno stralcio verrà pubblicato sul sito. Chi vorrà lo leggerà e lo commenterà. L’autore, a proprio insindacabile giudizio, regalerà a un lettore/commentatore una copia del libro. Il lettore riceverà il libro e ne documenterà l’arrivo con una foto che verrà pubblicata sul sito, sui blog e su tutti i social coinvolti. Il lettore leggerà il libro, lo commenterà (a proprio insindacabile giudizio), poi sceglierà un altro lettore cui passarlo. E la procedura riprenderà in una catena di lettura/passaparola che può allargarsi ai librai che vorranno partecipare, mettendo in vetrina uno o più libri DIFFERENTI consigliandoli ai propri clienti (con l’indispensabile complicità degli editori coinvolti).
Invitiamo editori, autori, lettori e librai interessati ai libri DIFFERENTI:
a seguire #ioleggodifferente sulla pagina fb e sugli altri social e/o
a collaborare attivamente alle iniziative in preparazione iscrivendosi al gruppo fb #ioleggodifferente.
A breve il sito e molte novità: restate in contatto!



"Una str...ega sotto l'albero" Corinne Savarese

Salve Scribacchini, questo è per me un periodo fortunato in fatto di letture, ho in poco tempo letto due chick lit veramente belli, dopo "Ci vediamo su Fb" della self publisher Lavinia Brilli, è stata la volta della ex self publisher Corinne Savarese, che avevamo già conosciuto ai tempi del suo primo libro "Cara cognata ti odio".

Una str...ega sotto l'albero
Corinne Savarese
Rizzoli
103 pag. 2,49 euro

Trama

Durante un’intervista televisiva Amanda De Winter, l’interior designer più quotata tra le star di Hollywood, soprannominata la Regina di Ghiaccio per il carattere pessimo e il totale distacco dall’amore, annuncia al mondo di volersi regalare un toy boy.
Antony Costello è il suo assistente da due anni e la odia con tutto il cuore. Per lui lei è la Strega, la Stronza, il Male, il Demonio. Ma quando suo zio Toruccio gli prospetta un bel matrimonio con Concetta la Caciotta e un futuro di tanti Caciottini, Anthony capisce che l’unica via di fuga è proprio lei: Amanda. Mettendo in pratica tutte le lezioni di marketing assimilate in anni di studio e lavoro, escogita il piano perfetto: lei sarà la finta fidanzata e lui sarà … il suo toy boy. Il fisico non gli manca e nemmeno la grinta per entrare nel ruolo.
I due iniziano la loro appassionante love story fatta di finti scoop, sorrisi forzati e servizi fotografici sulle pagine delle riviste patinate. Ma, complici la magia del Natale e una sempre più irresistibile attrazione, l’amore sarà il regalo che troveranno sotto l’albero.


Recensione

Avevo conosciuto Corinne Savarese ai tempi del suo primo romanzo, con coraggio aveva infatti pubblicato col self publishing "Cara cognata ti odio".
Un romanzo dal forte potenziale, curatissimo per essere un self publishing.
A distanza di un anno, girovagando tra i vari blog, ho scoperto che Corinne ce l'ha fatta, è arrivata a pubblicare con una big come Rizzoli, per la collana Youfeel.
Sono stata felicissima, di sapere che una scrittrice valida sia stata "scoperta" e portata alla pubblicazione con una big. Finalmente un po' di meritocrazia!
Ma veniamo al libro...
Amanda De Winter è la classica donna in carriera, perfida, meschina, che si sente superiore a tutti, compresi ovviamente i suoi impiegati e tra questi il suo assistente, Antony Costello.
Non che Antony se la prenda per questa situazione, per lui il suo capo è la Strega o la Stronza, a seconda dei casi.
Amanda durante un'intervista afferma che l'amore non esiste ma, avendo come tutte le donne, le sue esigenze, si prenderà un toy boy.
"Un toy boy? Sul serio? Come se fosse un meticcio al canile?"
Amanda indietreggia con il busto, per prendere le distanze, disgustata e inorridita al solo pensiero. "No, oddio, certo che no! Che domande sciocche... Un toy boy di razza pura!"
E se scoppiasse l'amore? Impossibile per lei, Amanda De Winter, la Regina di Ghiaccio.
Antony appartiene ad una tipica famiglia italiana, suo zio, che l'ha cresciuto, spera che finalmente si sistemi con una brava donna, che gli dia tanti nipotini, peccato che la donna che abbia scelto sia Concetta detta la Caciotta per via della sua faccia che ha la forma di quel formaggio e la pelle butterata come se fosse cagliata. 
Destino vuole però, che per un caso fortuito i giornali immortalino Amanda e Antony insieme, che sia Antony il famoso toy boy?
L'occasione è ghiotta per entrambi, Amanda può dimostrare di essere riuscita a trovarsi un bellissimo toy boy, Antony ha un'ottima scusa per non doversi fidanzare con Concetta, e così nasce la coppia più amata da tutti: gli Amanthony.
"Gli Amanthony, la coppia più chiacchierata del momento, sono stati avvistati questa mattina al parco mentre si guardavano con occhi a cuore l’un l’altra lasciandosi andare a effusioni romantiche. Non sono teneri? Chi l’avrebbe mai detto: La Regina di Ghiaccio beccata a passeggiare, mano nella mano, con il suo bel nuovo ragazzo. Se l’ha trovato lei, coraggio ragazze! C’è speranza per tutte!»
Peccato però che a furia di recitare i sentimenti iniziano pian piano a farsi strada nel cuore di entrambi, ma non sarà così semplice, soprattutto se c'è qualcuno che tenta di distruggere l'impero di Amanda.
"L'amore prima o poi arriva per tutti, belli o brutti, ricchi o poveri, buoni o cattivi. L'amore arriva e ti travolge la vita, la stravolge. Ti lascia basito, spaventato, emozionato, incerto; basta prendere il treno al volo e godersi il viaggio".
Corinne in questo libro riconferma il suo stile travolgente, brillante e spumeggiante, si ride e ci si emoziona in egual misura.
La storia è fresca e giovanile, insomma un ottimo esempio di narrativa chick lit.
Complimenti vivissimi e speriamo cheCorinne ci regali presto nuove emozioni!