Eraldo Baldini

Salve Scribacchini, oggi è il 31 ottobre, vigilia di Ognissanti, o come si dice in inglese Halloween, è con grande piacere che pubblico l'intervista a Eraldo Baldini, scrittore di libri noir per cui è stato coniato il termine di "Gotico Rurale" (come il titolo di una sua bellissima raccolta di racconti) e che insieme a Giuseppe Bellosi ha pubblicato un interessantissimo saggio proprio sulla festa di Halloween.




Quando ha capito che sarebbe diventato uno scrittore?

Sono sempre stato un appassionato di “storie” e ho sempre letto molto. Il racconto, la narrazione mi piacevano così tanto che cercavo di costruirli già nei temi delle elementari, quando non mi andava di fare resoconti, ma piuttosto di inventare, fantasticare. Non dico che fossero già “sintomi” precisi, però indicavano forse una tendenza. In ogni caso si capisce che potrai diventare scrittore solo quando un editore degno di questo nome apprezza le tue cose e te le pubblica.

Cosa l’ha spinta a scrivere insieme a Giuseppe Bellosi proprio un libro su Halloween?
Quando lo decidemmo, ogni anno si assisteva al dibattito tra favorevoli e contrari e se ne sentivano un po’ di tutti i colori. Quindi ci venne voglia di dire la nostra, sulla base delle nostre conoscenze nel campo dell’antropologia culturale. Il libro uscì ed ebbe successo, ma non è che per questo abbia inciso molto sul dibattito: nel senso che anche oggi come allora, all’approssimarsi di questa festa, sui giornali e in tivù se ne se sentono di tutti i colori, un grande festival della disinformazione e dell’approssimazione.

È stato difficile reperire la documentazione?

Io e Bellosi ci occupiamo di folklore e culture popolari da decenni, è un campo in cui ci muoviamo piuttosto agevolmente per quanto riguarda la ricerca documentaria. Era però la prima volta che tale ricerca l’estendevamo all’intero nostro Paese, dalle Alpi alla Sicilia. Quindi ci sono volute costanza, pazienza e una quantità infinita di ore di lavoro.

Secondo il vostro saggio quale sarebbe la vera origine di Halloween?
Halloween (e non solo secondo il nostro saggio, ovviamente) è la celebrazione di un antico capodanno agrario, motivato dalla “fine e ricominciamento del tempo” nel momento in cui si terminano tutti i raccolti e si riparte con le semine. In quanto “capodanno” prevede una pausa, un intervallo di tempo “festivo” (che non significa “festoso”), quindi di tempo “magico”, di “tempo fuori del tempo” che sfugge alle regole della normalità e della quotidianità a si apre al ritorno dei morti, alla circolazione dei personaggi dell’aldilà, che dalla loro dimensione giungono per la durata della festa nella nostra. Essendo, morti e antenati, dei numi tutelari, vanno accolti e gratificati con l’accoglienza, ma il rapporto con i trapassati non è mai privo di rischi e inquietudini, per cui occorre mettere in atto anche precauzioni e riti difensivi. Insomma, si instaura un clima di inquietudine.
È una festa che ha accomunato tutti i popoli europei, e non solo i Celti. Questi ultimi sono semplicemente stati quelli che l’hanno conservata di più e l’hanno trasformata anche, in certe fasi della loro storia, in capodanno vero e proprio, amministrativo e ufficiale.

Perché secondo lei si continua a considerarla impropriamente una festa americana?

Perché non si conoscono la storia e l’antropologia culturale da una parte, e dall’altra perché oggi, laddove questa tradizione era sparita, è tornata passando proprio dall’America, dove gli emigranti europei l’avevano portata e dove ha assunto grande diffusione e successo, guadagnandosi un posto di prim’ordine nel calendario celebrativo e rituale. È tornata in virtù soprattutto di suggestioni narrative, letterarie e cinematografiche. Ma non è una “festa americana”: come ho già detto è una festa europea, e delle più antiche e importanti.

Oggi Halloween è ancora di moda come nel 2006, anno in cui è stato pubblicato il libro, o la passione per questa festa sta scemando?
Non c’è più la suggestione della “novità”, forse, ma si è consolidata in maniera definitiva. Per i bambini che la celebrano oggi, che non sanno delle lunghe vicende storiche (esistenza, declino, diffusione oltreoceano, ritorno) questa festa semplicemente c’è e c’è sempre stata. Ma era un po’ così già nel 2006, perché, almeno dalle mie parti, sono oltre vent’anni che c’è stata una ripresa della celebrazione.

Si sente più un romanziere o un saggista?
Mi piacciono entrambi i ruoli, e sono contento di poterli ricoprire magari alternandoli. Inoltre il saggista offre spunti e materiale allo scrittore, lo scrittore offre facilità di stesura al saggista: la ritengo una sinergia utile e virtuosa.

Qual è la sua giornata tipo di scrittore?
A letto tardi, quindi sveglia tardi, non prima delle 10, colazione, internet, faccende varie ed eventuali, pranzo veloce e frugale, poi un pomeriggio lungo e pieno di lavoro.

Quali consigli darebbe a uno scrittore esordiente?

Di avere fiducia in se stesso ma allo stesso tempo molta umiltà, di impegnarsi a seminare ma di non avere troppa fretta di raccogliere a tutti i costi. Inoltre di leggere tanto, anzi tantissimo.


Quali sono i suoi progetti futuri? Può svelarci qualcosa?

Sto buttando giù gli appunti per un romanzo, insomma sto costruendo dentro di me la sua scaletta, ma è presto per parlarne.


Qui  trovate il sito ufficiale di Eraldo Baldini


EDIT: Questo meraviglioso saggio è stato ristampato da Il Ponte Vecchio con il titolo "Halloween Origine, significato e tradizione di una festa antica anche in Italia".

Eraldo Baldini, Giuseppe Bellosi
Halloween Origine, significato e tradizione di una festa antica anche in Italia
Il Ponte Vecchio
332 pag 16,90€

Cosa fare ad Halloween a Torino

Cari Scribacchini, Halloween si avvicina, se siete di Torino ecco una bellissima idea per passare una festa diversa dal solito.
L'associazione LungoTavolo45 organizza un interessantissimo evento, qui sotto trovate tutte le informazioni per partecipare.


VENERDÌ 31 OTTOBRE ORE 21.30 RITO DI HALLOWEEN



RITO

La sera della vigilia di Ognissanti, momento che segna la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno, con il vecchio anno che si conclude e quello nuovo che sta per iniziare, guidati dallo studioso Claudio Marchiaro accenderemo la candela nella zucca portafortuna, scriveremo su una pergamena un desiderio che vorremmo realizzare, poi bruceremo la pergamena e uniremo le ceneri al sacchetto di erbe protettive che conserveremo per un anno.
COSTO

€ 5,00 a persona, comprensive della candela e della zucchetta portafortuna, della pergamena e del sacchettino di erbe protettive.

I posti sono limitati, la prenotazione è obbligatoria: info@lungotavolo45.it

LungoTavolo45
via Treviso 45B – 10144 Torino
Tel. 011 4379023
Facebook: https://www.facebook.com/lungotavolo45

STOP ALLE INTERVISTE

Cari Scribacchini, questo blog nasce in primis dalla passione per i libri e poi ovviamente da quella conseguente per la scrittura.



Gestire un blog però non è sempre semplice come appare, devo ammettere di averlo trascurato in questi ultimi tempi a causa dei miei mille impegni, con rammarico devo quindi comunicarvi che da adesso le interviste saranno sospese.
Non ce la faccio a stare dietro le numerosissime richieste di interviste che mi inviate.
Mi dispiace perché volevo, con questo blog, dare spazio a tutti quegli esordienti che non trovano spazio altrove.
Ci credevo e ho voluto farlo gratis, a differenza di blog che chiedono soldi, piccolo consiglio: non accettate mai interviste o recensioni a pagamento, nell'ambiente si sa chi chiede soldi e verrete bollati come quelli che hanno pagato, poi, come ripeto sempre, ognuno con i propri soldi può fare quello che vuole ma non ne vale proprio la pena.
Non so se e quando le interviste a richiesta riprenderanno, nel frattempo mi piacerebbe fare qualcosa di diverso, andare io alla scoperta di autori sconosciuti o ancora chiedere ad autori famosi di svelarci i loro trucchi del mestiere (al momento trovate le bellissime interviste a Giovanni Del Ponte e Silvana De Mari che valgono la pena di essere lette).
Spero che questo blog continuerà ad essere d'aiuto a voi scrittori esordienti ma anche a chi cerca di capirci qualcosa del mondo editoriale.
Per qualsiasi idea, suggerimento, argomento che voleste venisse trattato nel blog, potete sempre contattarmi a questo indirizzo scribacchiniperpassione@gmail.com


Concorso #SEMantica 22 seconda edizione

Cari Scribacchini, vi giro volentieri il bando di questo concorso letterario.



SEM Edizioni ha indetto la seconda edizione del concorso #SEMantica 22, aperto a tutti coloro che amano scrivere e sognano di vedere pubblicate le proprie opere. In questa edizione, la casa editrice si propone di omaggiare due grandi scrittori venuti a mancare nel corso del 2014, il premio Nobel Gabriel García Márquez e Giorgio Faletti. Anche quest'anno, sarà il web a decretare il vincitore assoluto mentre i migliori dieci racconti, votati dalla giuria, saranno pubblicati nella collana e-book "Short list" e messi in vendita su tutte le principali piattaforme online d'Italia.

Qui trovate il bando del concorso letterario.

Non vi resta che partecipare!

In bocca al lupo a tutti quanti.