Masterpiece

Cari Scribacchini potevano mancare le mie riflessioni sul talent per scrittori Masterpiece? Certo che no!

Solo una piccola premessa, le mie sono considerazioni , come al solito, da lettrice e non da scrittrice.


Domenica 29 Dicembre si è conclusa la prima fase del primo talent dedicato agli scrittori.
Si tratta di una trasmissione nata per incentivare l’amore per i libri, proprio per questo è andata in onda alle 23, orario in cui i ragazzi avevano l’imbarazzo della scelta tra un film porno o una trasmissione pseudo culturale.
Si tratta di un’idea totalmente italiana, ci si chiede come mai nel resto del mondo, dove fanno talent su qualsiasi cosa, a nessuno sia venuta in mente, evidentemente c’è un perché. 
Già dalla prima puntata si è capito bene in che direzione volessero andare.
Il tizio che è stato ricoverato in manicomio, l'operaia derisa dai colleghi perché ama i libri e con un padre anaffettivo, un siciliano che sembrava Danny De Vito che si è fatto 13 anni di carcere, un giovane brufoloso che si definisce ateo vergine con una pseudo filosofia nichilista, l'ex anoressica che ha tentato il suicidio, l'aspirante nuovo Bukowski con un nome da donna perché la madre voleva una femmina.
Il momento di maggior lirismo però si è raggiunto quando una concorrente ha affermato «Scrivere è come fare la pipì, bisogna farlo da soli» chissà se qualcuno ha avvertito i Wu Ming, il loro bagno sarà parecchio affollato.
Il presentatore della trasmissione, che per qualche astruso motivo preferisce farsi chiamare coach è Massimo Coppola, cosa faccia esattamente, dopo sei puntate, ancora non si è capito.
I giudici sono tre scrittori: Giancarlo De Cataldo, il buono, Andrea De Carlo, il cattivo, che tenta di imitare, senza peraltro riuscirci, Gordon Ramsay, lanciando i manoscritti ai concorrenti e infine Taye Selasi, che capisce una parola ogni tre e passa metà della puntata a chiedere agli altri giudici «come si dice in italiano?».
La domanda sorge spontanea: perché in un programma il cui scopo dichiarato è quello di trovare il miglior scrittore italiano, quello insomma che ha scritto il masterpiece, il capolavoro, una dei tre giudici non capisce nemmeno bene la lingua in cui dovrebbe giudicare?
Emblematica è forse una sua dichiarazione nei confronti di un concorrente serbo, che per inciso ha anche vinto la puntata, in cui afferma che l’importante è il contenuto, non la forma, tanto per gli errori ci sono gli editor.
No, aspettate, questo è quello che dicono coloro che non conoscono la grammatica, è come per un musicista sapere suonare bene ma non conoscere le note, non si può fare, a meno che non siate la velina o il calciatore di turno che scrivono un libro, ma in tal caso anche il contenuto è irrilevante, basta il nome.
La puntata è divisa in tre parti: nella prima parte i concorrenti raccontano minuziosamente le loro disgrazie e poi leggono un paio di righe dell’opera, del libro si capisce poco o nulla, i quattro concorrenti che passano alla fase successiva vengono portati in gita e come tutti gli studenti sanno, dopo gli aspetta il temino “racconta cosa hai visto” da scrivere in mezz’ora, i due concorrenti che passano anche questa prova vanno all’elevator pitch, ovvero devono convincere in 60 secondi, durante un viaggio sull’ascensore della Mole Antonelliana, lo scrittore famoso ospite, che il loro libro è il migliore.
In generale la trasmissione è troppo lenta, si parla troppo e si scrive tropo poco.
A differenza di quanto si voglia far credere nello spot, costruito sulle lodi della stampa estera, “Le Monde” in realtà titola «Masterpiece, masterflop à la télévision italienne».
Dopo aver visto questo talent mi sono ritornate in mente le parole del mio fantastico professore di italiano, Danilo Cappelli quando una mia compagna di classe chiese se fosse il fatto di aver vissuto una vita triste a spingere a scrivere, lui fece l'esempio di Friedrich Dürrenmatt (che per inciso è il mio scrittore preferito) un semplice bancario che scriveva storie terribilmente inquietanti, in grado con poche ma accurate parole di suscitare angoscia nel lettore.
Da quando ho letto “La promessa” faccio ancora fatica a mangiare le praline al cioccolato.
Questo è essere scrittori.

[RECENSIONE] Amori & Pasticci su Facebook (Leggere a Colori)

Salve Scribacchini, è con gioia che diffondo una nuova recensione al libro "Amori & Pasticci su Facebook" a cura del blog "Leggere a colori" scritta dalla blogger Serena Bertoli. Potete leggere la recensione completa qui, di seguito un estratto.






Facebook da quando è nato, col tempo, ha cominciato a diventare sempre più famoso e frequentato, per certe persone è quasi una valvola di sfogo o comunque un mezzo per potersi fare pubblicità.
A quanto pare però non è solo questo, sembra infatti che molta gente lo usi anche per trovare l’amore! Si comincia iscrivendosi, aggiungendo familiari e amici e poi si inizia a cercare tra gli amici degli amici; si chiede l’amicizia, si invia un messaggio e il gioco è fatto, da lì si parte a chattare e non si finisce più.
O per lo meno questo è quello che capita a Milena Costa, la protagonista della nostra storia...
Manca una settimana a San Valentino e questa povera ragazza si ritrova da sola, senza nemmeno uno straccio di ragazzo e non sa proprio dove sbattere la testa! Lavora come centralista e nelle ore libere fa volontariato presso una casa di cura per anziani! Me lo dite voi dove se lo trova un fidanzato? Insomma io non ce la vedo proprio con un vecchiettino sdendato a cambiargli il pannolone per il resto della sua giovinezza e voi?
Così, a mali estremi, estremi rimedi! Milena decide di iscriversi a facebook e di trovare un uomo che le tenga compagnia per la festa degli innamorati!
E, accidenti, sembra proprio che la fortuna abbia bussato alla porta di casa sua, perché la prima persona a chiederle l’amicizia è un bellissimo ragazzo, di nome Vishal, straniero e che fa pure l’attore!!! Ed ecco che i due danno inizio alla famosa fase della chat e ci vanno pure giù di brutto! Infatti il misterioso attore non fa altro che riempire Milena di messaggi e dichiarazioni d’amore!
Insomma sembra proprio che quest’anno Milena non resterà da sola, peccato che… Vishal non sia l’unico uomo che abbia perso la testa per lei!
Un giorno, per caso, la ragazza conosce un ragazzino darkettone, Felice, che non la molla mai e tutti i giorni si reca in visita da lei per tentare di conquistarla!
La situazione non è quindi per niente semplice e poi… Vishal esisterà davvero? Sappiamo tutti che fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio e che dietro agli avatar dei social network potrebbe nascondersi chiunque!!!
L’unico modo è quindi darsi un appuntamento e proprio per il giorno di San Valentino, peccato che anche Felice abbia chiesto a Milena di poterla incontrare in quella stessa data!
Chi sceglierà il cuore combattuto di Milena? Alla fine della storia avrà anche lei il suo “E vissero felice e contenti”?
Beh, carissime amiche mie, non vi resta che scoprirlo leggendolo!
Io posso solo dirvi che ho divorato questo romanzo in un’unica serata, perché è davvero un vortice di divertimento da cui non puoi far altro che farti travolgere! La storia è energica, romantica, spiritosa, alla mano, trasmette speranza e credo che ognuna di noi possa identificarsi almeno un po’ nella protagonista..
A Valentina vanno i miei più sinceri e calorosi complimenti per lo splendido lavoro che ha compiuto! È difficile trovare un’autrice alle prime armi così energica e che sappia già trasmettere tante e calde emozioni.


Scribacchini per Passione va alla radio.

Salve Scribacchini, vi scrivo oggi per darvi una buona notizia (anche se con un po' di ritardo).
Dal 2 Dicembre 2013 Scribacchini per Passione si è trasferito anche sulla radio!



Tutti i lunedì potete infatti ascoltarmi all'interno della trasmissione radiofonica Licenza di Leggere, condotta dalla straordinaria Sara Monetta coadiuvata dalle bravissime Mariarosaria Amato e Fabiola D'Amico.
L'appuntamento è tutti i lunedì dalle 21 alle 22 su Radio Base, potete ascoltarla in streaming qui.
La mia è la rubrica conclusiva del programma, parlerò di libri, letteratura e tutte le novità legate al mondo editoriale.
Non avete più scuse per non seguirci!

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