Pubblicare racconti gratis

Salve Scribacchini, come ben sapete questo blog nasce con l'intento di dare maggior visibilità agli scrittori esordienti, per questo c'è uno spazio a voi dedicato per le interviste, ma mi piacerebbe dar visibilità anche a coloro che ancora non hanno ancora pubblicato.
Da qui l'idea di creare un contest:



REGOLE:
Scrivete un racconto di massimo 3600 caratteri spazi inclusi (sono due pagine di word, non sono fiscale ma non sforate troppo).

GENERE:
Fantasy

ELEMENTO CHE DEVE ESSERE PRESENTE NEL RACCONTO:
Un orco.

DOVE INVIARLO:
scribacchiniperpassione@gmail.com

DATA SCADENZA:
Avete tempo fino al 18 novembre 2012.


Il racconto migliore verrà pubblicato su questo blog.

Buona scrittura e... nel frattempo iscrivetevi al nostro gruppo su Facebook "Scribacchini per passione"

La regina del chick lit all'italiana

Salve Scribacchini, in questo post vi avevo presentato la simpatica iniziativa della Chichili Agency.
Cosa hanno le scrittrici italiane meno di quelle straniere? Nulla e queste storie lo dimostrano ampiamente.
Premetto che è stata una scelta difficile perché sono tutte belle storie, il livello di scrittura è alto, così come lo stile, si vede che dietro c'è stato un lavoro accurato, quindi complimenti anche alla Chichili.
Ma bando alle ciance... proclamiamo la Regina del chick lit all'italiana...

AND THE WINNER IS...



PROFUMO DI MAGNOLIA – ROBERTA GREGORIO

Avete presente “Il matrimonio del mio miglior amico”? Bene dimenticatelo, perché la storia di Roberta Gregorio è completamente diversa. Certo lei ama lui, ma lui la vede solo come un'amica ed è sul punto di sposarsi, ovviamente non con lei, ma le similitudini finiscono qui, in compenso i colpi di scena abbondano. È difficile commentare senza raccontare troppo, alcune cose però posso dirle: la protagonista, Silvia, è simpatica e goffa al punto giusto, per tutta la storia si segue il suo racconto col fiato sospeso, partecipi delle sue (dis)avventure, lo stile è perfetto, scorrevole e mai banale, un libro che si legge d'un fiato. Insomma Scribacchini la regina del chick lit italiano per me è lei: Roberta Gregorio. Complimenti!

Non dimentichiamo però anche le altre storie:

UNA PERSONA SPECIALE – ELISABETTA ROSSI

Giovanna è un personaggio delizioso, a cui ci si affeziona dalla prima parola, anche perché non ci vuole molto per immedesimarsi nelle sue fantasie ad occhi aperti su Emanuele, affascinante ispettore di polizia, peccato che ci sia di mezzo la collega Rachele, ma Giovanna, temprata dalle battaglie giornaliere con le vecchine al mercato rionale, non si darà facilmente per vinta.
Una storia divertentissima, con personaggi amabili (escludendo Rachele, ovviamente) e ben caratterizzati.

FROM DÜSSELDORF WITH LOVE – ANNA TASINATO

A chi non è mai capitato di dire qualche piccola bugia? Non c'è niente di male ad abbellire il curriculum fino a quando il capo, convinto che Sibilla parli perfettamente tedesco la manda in un viaggio di lavoro a Düsseldorf. Equivoci e risate per tutti i gusti, una brillante storia con un fascinoso nordico che non si può non amare dal primo incontro.


COME I MASS MEDIA SANNO INGIGANTIRTI LA STORIA – GRAZIA CIAVARELLA

Se il buongiorno si vede dal mattino... non è proprio una bella giornata quella di Isabella quando si imbatte nel suo vecchio amico Stefano Melis, idolo delle teen agers e in men che non si dica viene catapultata nel suo mondo perchè i mass media sanno ingigantirti la storia! Ben scritto, ottimo stile, ci si affeziona ai protagonisti e viene voglia di scoprire la verità che i mass media hanno gonfiato.

NUVOLE A COLAZIONE  FRANCESCA BALDACCI 

A chi di noi non è capitato di avere qualche volta la testa tra le nuvole? Peccato che Fanny, la protagonista di questa tenera storia, ce l'abbia sempre! Se c'è il rischio che dimentichi qualcosa lo farà, come fare però se incontra un uomo che è invece il suo opposto? Meticoloso e puntiglioso al massimo?


DARCY NON ESISTE (E PIOVE SUI CUSCINI A POIS) – MARIA SILVIA AVANZATO

Mr. Darcy è il Principe Azzurro per eccellenza, nulla di strano che Marta e Antonietta lo cerchino disperatamente, se però Antonietta è un'inguaribile sognatrice, sarà Marta quella fortunata, d'altronde Manuel è un perfetto Mr. Darcy vero? Una storia simpatica, Marta e Antonietta rivelano molto bene le paranoie femminili, fortunatamente salvate, a volte, in extremis dal caso.

SENZA RETE DI PROTEZIONE – CRISTINA IANNOTTA

Per le donne invecchiare è sempre traumatico, se ci si mette di mezzo la ricerca di un figlio che non arriva è ancora peggio. In questo libro seguiamo le vicende di Alyssa, tra improbabili lavori precari (come la manista ) e appunto il tentativo di fare un figlio (con gli strampalati consigli della sua amica Daria)

NEXT MONTH – STEFANIA NASCIMBENI

Essere single a quarant'anni e volere un figlio, come fare però se la relazione più lunga non ha superato i sei mesi? Inseminazione artificiale? Assolutamente no, Melaga vuole scegliere personalmente i geni che suo figlio erediterà, per questo organizza direttamente dei casting agli aspiranti padri e ne succedono veramente di tutti i colori con tanto di imbarazzante appuntamento in una chat room.






Enzo D'Andrea "Quel giorno, quando venne sera"

Salve Scribacchini, eccoci qui con una nuova e interessante intervista allo Scribacchino Enzo D'Andrea

Quel giorno, quando venne sera
Photocity Edizioni
101 pag. 8 euro



TRAMA:

Un terremoto visto come una punizione divina, una storia di amicizia tra un ragno e un ragazzino disabile, un Natale particolare, dove la tragedia imminente diviene di colpo un segno di speranza, una storia in cui si fanno i conti con il soprannaturale, sia esso dai risvolti tragici o ironici, al limite dell'assurdo. Infine, una storia creata dal nulla, come una sorta di sfida, partendo dalle lettere dell'alfabeto e senza la minima idea di dove si andrà a finire. Quando si libera la fantasia, tutto può succedere. L'importante è che ci sia una storia da raccontare e, soprattutto, qualcuno che abbia voglia di ascoltarla. Tutto il resto conta poco. Quasi nulla direi."


Ciao Enzo, parlaci un po' di te e della tua passione per il mondo della scrittura.

Ciao a tutti, ho 39 anni e sono un laureato in scienze geologiche, dottore di ricerca in scienze della terra e, soprattutto, grande appassionato di libri e musica. Abito ad Avigliano, un paese a pochi km da Potenza, dove lavoro. Divido la mia attività extra-lavorativa tra mia moglie, le mie splendide bambine e la passione per la lettura di libri e fumetti, la musica, lo sport e la scrittura.
Posseggo migliaia tra libri e fumetti, leggo ogni qual volta mi sia possibile e, quando l’ispirazione bussa alla mia porta, scrivo. Ho iniziato un paio di anni fa, scrivendo poesie (poi pubblicate tramite selfpublishing con il titolo Oceano di Sabbia), mosso da un tormento interiore conseguente alla morte di mia madre, cui ero molto legato. Ciò risvegliò probabilmente qualcosa che covava sotto la cenere da anni. In seguito mi sono cimentato nella scrittura di racconti e romanzi (attualmente sto terminando il terzo) e tutto è poi proceduto da solo, come un fiume in piena.

Hai da poco pubblicato una raccolta di racconti "Quel giorno, quando venne sera”. Qual è il filo conduttore dei sei racconti?

Non saprei dire con esattezza quale possa essere. Mi fido magari di chi li ha letti e mi ha riferito le proprie sensazioni. Trovo che molti vi abbiano riconosciuto la presenza di un’aura di soprannaturale, una sorta di mondo parallelo con il quale, volenti o nolenti, i miei personaggi debbono confrontarsi, in frangenti tragici o comici. E’ un po’ il mio modo di vedere il nostro mondo. Penso e ripenso a ciò che sarebbe con quel tocco in più che ci fa salire a un metro da terra, camminando sospesi in attesa dell’ignoto. E non è detto che le cose debbano per forza andare male…

So però che hai altri manoscritti nel cassetto, un romanzo in attesa di pubblicazione ad esempio, puoi svelarci qualcosa?

Come ho già anticipato, i manoscritti sono tre. Quello cui attualmente tengo di più si intitola “Le formiche di piombo”. E’ frutto di una ispirazione nata dal mio amore per gli anni settanta dello scorso secolo, nonché da un intenso e fascinoso lavoro di ricerca bibliografica. Il titolo appare enigmatico anche a me, ancor oggi, ma trovo comunque che calzi alla perfezione. Si tratta di un romanzo ambientato nella Torino degli anni ’70, quando il clima era cupo e oppressivo. Una storia di intrighi, in cui si intrecciano le vicende di giovani alla ricerca di se stessi in una società sbagliata. Il romanzo, nel quale ho voluto in tutti i modi che si “respirasse” aria degli anni ’70, è un misto di azione e sospetti, stati d’animo controversi come controversa fu quell’epoca. Alla fine diviene anche e soprattutto uno spunto riflessione sull’amore e l’amicizia, sulle guerre che lasciano solo vittime, mai veri vincitori, sull’utopia di una società più giusta e sul crollo degli ideali. Come in molta roba scritta da me, spesso sono presenti riferimenti e citazioni musicali.

Un altro tuo romanzo invece ha partecipato al prestigioso premio “La giara” indetto dalla Rai, che tipo di esperienza è stata?

Il romanzo in questione è “Il prossimo sole”, una storia ambientata in Basilicata, un sorta di on the road in alcuni luoghi caratteristici della mia regione. Una storia d’amore e d’amicizia, due temi spesso presenti in quanto scrivo, un viaggio nel viaggio, alla ricerca del vero significato di chi ci sta intorno. La cornice splendida dei paesaggi, che ho cercato di descrivere con fedeltà, mette in evidenza anche l’ultimo grande elemento del romanzo: l’amore per la propria terra.
L’esperienza del premio, sebbene non abbia avuto l’esito sperato, mi ha consentito di valutare criticamente quanto fatto sino ad allora e migliorare. Un altro bell’aspetto dell’esperienza è stato quello di condividere, soprattutto sul web, la passione e le ansie (molti l’hanno affrontata con pacatezza e ironia, devo dirlo) con molti partecipanti.

Secondo te è più difficile scrivere un racconto o un romanzo? Con quale di queste due forme letterarie ti senti più a tuo agio?

Secondo me non ci sono valori assoluti, e il trovarmi a mio agio dipende dall’ispirazione che mi spinge a scrivere. Di solito il racconto è impegnativo perché devi essere in sostanza perfetto, nel messaggio che lanci, nello stile e nelle misure giuste da utilizzare in ogni passaggio. Nel romanzo c’è più libertà, puoi divagare in modo talvolta scellerato, a patto di conservare la coerenza e di non far resuscitare alla fine personaggi che magari sono morti a pagina tre…

Quali sono i tuoi modelli come scrittore?

Ce ne sono molti, a dire il vero. Leggo in continuazione proprio per imparare trucchi e stili. Per l’ambientazione paesaggistica, senz’altro Cormac McCarthy; per l’introspezione, Jack London, Georges Simenon, ma anche altri che ora non mi vengono in mente. Mi piace molto Haruki Murakami per quel tocco speciale di onirico in tutti i suoi scritti. Poetico e da riscoprire è Giovanni Arpino. Maestri di stile per me sono anche Benni, Baricco, Hesse, Auster, Pirandello, Dostojevsky. Non disdegno neanche autori più “commerciali” come Camilleri, Stephen King e Sepulveda. Una curiosa scoperta recente è stata Amélie Nothomb mentre mi ha molto intrigato David Foster Wallace, un genio prematuramente scomparso. Ma ripeto, sono tanti e tanti gli ispiratori.

Qual è invece il genere nel quale ti riconosci meglio come scrittore e come lettore?

Non c’è un genere che mi attragga particolarmente. Di solito leggo molti generi. Quelli che davvero non mi attraggono sono il sentimentale e il fantasy (ad eccezione del Signore degli Anelli e qualche testo di Terry Brooks). Leggo poco i saggi, e solo quando l’argomento mi colpisce. Per il resto la grande letteratura a casa mia è sempre la benvenuta.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Un viaggio per aprire la mente, un libro per nutrirla, un’amicizia per farla crescere, un amore per perderla...” è una frase che scrissi tempo fa. Spero di continuare su questa strada, magari con un pizzico di fortuna in più. Potrebbe essere la giusta linfa per alimentare la passione per la scrittura, nell’attesa che qualcuno mi dia la giusta possibilità. Per ora resta soprattutto una passione.

Grazie per questa intervista.

Ciao e grazie a te dello spazio che mi hai concesso.

Un aiuto per l'editing: Balabolka

Buongiorno Scribacchini, qual è la preoccupazione più grande dopo aver finito il vostro romanzo? Secondo me l'editing, c'è sempre la paura che rimanga qualche errore che ovviamente scoprirete una volta che il libro è già stato inviato alle case editrici.
Per questo oggi voglio consigliarvi un programma che ho usato e che non è niente male.
Si tratta di "Balabolka" in realtà è un programma pensato per le persone dislessiche ma  può essere utile anche a noi scrittori.
In che modo? Questo programma legge ad alta voce il vostro testo, in questo modo tanti piccoli errori che vi sfuggono perché ormai diciamocelo, conoscete il testo a memoria, emergeranno.
Potete scaricarlo ad esempio da qui .
Dovete però scaricare anche "Silvia" la voce italiana.

Attenzione: Non immaginatevi una voce da attore, o lettore che ha studiato per anni dizione, è pur sempre una voce meccanica, aggiustando però la velocità e il tono diventa meglio.

Questa è la schermata:



Buona revisione dei vostri manoscritti!

Ilaria Goffredo "Il cavaliere d'Africa"

Salve Scribacchini, la scrittrice di oggi ci porta negli spettacolari paesaggi africani, abbiamo infatti Ilario Goffredo con la sua ultima fatica letteraria "Il cavaliere d'Africa".


Il cavaliere d'Africa
0111 Edizioni
296 pag. 16,50


TRAMA:

Selene è una ragazza italiana come tante. Un giorno parte per il Kenya, destinazione Malindi, per lavorare come volontaria in una scuola professionale. Si innamora dell'Africa e di Edward, un giovane insegnante kenyota bellissimo, passionale e istintivo. Tra loro esplode un amore travolgente, viscerale, ma anche difficile a causa delle grandi differenze culturali. Insieme affronteranno l'Africa travagliata e magica, con i suoi colori e i suoi profumi, alternando la povertà e la morte a momenti di passione impetuosa e a volte quasi violenta che li unirà in un'anima sola. Il diario di un viaggio nel cuore dell'Africa, il diario di un viaggio in fondo al cuore, che continuerà con la promessa di un anello dalla pietra blu.

Ciao Ilaria, parlaci della tua passione per la scrittura.

Ciao a tutti. Dunque, la mia passione per la scrittura... direi che è nata quasi per caso. Sebbene sin da piccola fossi portata nello scrivere temi e riassunti, non avevo mai pensato di dedicarmi seriamente a quest’attività. Poi, al ritorno da un viaggio di volontariato in Africa, ho sentito un forte bisogno dell’anima: raccontare agli altri ciò che ho visto e provato. Quindi quale modo migliore che imprimere su carta emozioni e ricordi affinché possano raggiungere anche persone che non conosco?

Il tuo ultimo libro “Il cavaliere d'Africa” mescola elementi di fantasia con la tua esperienza di volontariato in Africa, come mai questa scelta?

“Il cavaliere d’Africa” raccoglie tutti i profumi, i colori, i paesaggi e le amicizie che ho incontrato e amato in Africa che mi accompagnano ogni giorno attraverso uno spietato ma dolce mal d’Africa. Il pubblico al quale ho subito pensato di indirizzare questo mio scritto è quello giovanile: sui ragazzi infatti bisogna investire energie positive per una futura società basata sull’amore e il rispetto per gli altri popoli. Ho pensato però che molti adolescenti non si sarebbero accostati piacevolmente al diario di un’esperienza di volontariato in sé e per questo ho deciso di arricchirla con un’intensa storia d’amore e passione tra una ragazza italiana come tante e un giovane kenyota con un passato molto difficile. Il sentimento che nasce tra loro è inaspettato e travolgente ma anche ostacolato dalle profonde differenze culturali. Queste problematiche potranno essere superate soltanto dalla forza dell’amore e del reciproco rispetto, dalla capacità di comprendersi e dialogare anche con il corpo, laddove le parole non possono arrivare.

È stato difficile trascrivere le emozioni vissute durante la tua esperienza su carta?

Devo ammettere che, soprattutto nel narrare i punti più delicati e al tempo stesso crudi, la mano ha tremato per qualche istante commossa quasi quanto gli occhi. Ho esitato anche temendo di non essere in grado di dare giustizia alle storie di vite spezzate dalla povertà e piegate sotto il peso della sofferenza. Poi però mi sono fatta forza rammentando a me stessa che la voce del cuore non è mai sbagliata.

La protagonista, Selene, ti rispecchia?

Si potrebbe dire che Selene rispecchia la visione della vita che avevo io alla sua età, prima di andare in Kenya e comprendere il significato di tante cose. Il mondo da cui ella parte, quello italiano che noi definiremmo “normale” ma che in Africa appare colmo di comodità e lussi, è lo stesso in cui si muovono i giovani di oggi, molti che, come la sottoscritta anni fa, non immaginano neppure come sia la vita in un’altra parte del mondo. E poi Selene raccoglie le emozioni che io stessa ho provato dinanzi a persone che muoiono da sole ai bordi delle strade, a baby prostitute che vendono il proprio corpo per dar da mangiare alla famiglia, a bambini che si appendono ai finestrini dei pulmini in corsa chiedendo cibo ai bianchi.

Nel tuo libro hai inserto anche delle frasi in swahili, la lingua più usata in Kenya, perché?

Lo swahili è una lingua molto armoniosa, nonostante la presenza quasi continua di consonanti; io ne sono rimasta da subito affascinata. I miei amici kenyoti sono stati felici di insegnarmela ed io sono loro grata per questo: è come se fossi un po’ più vicina alla mia cara Africa. Di certo era un elemento che non poteva mancare nel romanzo, sia per far assaporare ancora meglio una cultura così diversa dalla nostra come quella kenyota, sia per rendere lo scritto ancora più vivo e reale.

La 0111 è una casa editrice che non chiede contributi agli autori, cosa ne pensi delle case editrici a pagamento?

Purtroppo ci sono una marea di case editrici che speculano sul sogno di pubblicare di tantissimi scrittori alle prime armi. E la maggior parte di esse in realtà offre - anzi sarebbe meglio dire “vende” viste le costrizioni contrattuali - niente di più dei servizi di una tipografia. Dietro la promessa di pubblicità e distribuzione dell’opera in realtà si nascondono solo menzogne. Un “editore” - qui volutamente messo tra virgolette poiché non ritengo tali i signori che operano in questa maniera - che ha già ottenuto il proprio utile dalla vendita di copie all’autore, non avrà interesse alcuno nel promuovere il detto libro. È un modo di operare che dovrebbe essere bandito perché subdolo e gettante discredito sul valore dell’attuale letteratura contemporanea italiana. Uno scritto che vale, seppur dopo lunghe attese e possibilissimi rifiuti, troverà qualcuno disposto ad investire onestamente tempo e denaro su di esso. Oltretutto per uno scrittore è un pessimo biglietto da visita il fatto di aver pubblicato con case editrici a pagamento.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Di progetti ce ne sono tanti. Quello che più mi sta a cuore al momento è pubblicare uno degli ultimi romanzi che ho scritto con maggiore impegno e passione, dopo un lungo lavoro di documentazione e ricerca storica. Si tratta infatti di una storia d’amore ambientata nel sud Italia durante gli anni bui della Seconda Guerra Mondiale. In realtà non si tratta di un libro solo ma di una saga composta da quattro libri. Spero di potervi dare presto aggiornamenti positivi in proposito. Grazie a tutti, un caro saluto.



Chick chick urrà

Scribacchini oggi vi pongo un'importante domanda, noi lettori (perché uno scribacchino è ovviamente per prima cosa un lettore) italiani quanto siamo esterofili? Il nome straniero attira, soprattutto nelle letteratura di genere, ma gli americani sono più bravi di noi?
No, non credo, anzi bisogna sfatare questo mito e spingere gli editori a invertire questa tendenza, in che modo? Iniziando a preferire autori nostrani.
Per questo ho deciso di partecipare con questo blog al progetto “Chick chick urrà” per eleggere la regina del chick lit italiano.



Queste sono le otto storie in gara:

#1, Maria Silvia Avanzato: DARCY NON ESISTE (E PIOVE SUI CUSCINI A POIS):
Ma se Jane Austen ci avesse prese tutte in giro? Se il leggendario e romantico Fitzwilliam Darcy fosse solo un'illusione messa su carta? Antonietta - bruttina, strampalata e irriducibilmente ancorata ai suoi sogni - non è disposta a crederci ed è sempre in vana attesa del grande amore. Quando la sua amica Marta, ingaggiata come cat sitter da un misterioso "nuovo fidanzato", decide di trovarle un principe azzurro con tutti i crismi, le due amiche vengono travolte da un vortice di indimenticabili equivoci. Un'avventura rosa al femminile fra gatti, vasetti di yogurt, previsioni meteo, sushi bar e incontri decisi dal destino, nello scenario tutto italiano di un'assolata riviera romagnola.

#2, Stefania Nascimbeni: 9 MONTHS
Malaga, una rossa eccentrica, ha deciso di aprire un “casting” nella ricerca del candidato ideale per donarle un seme, il seme, e diventare madre.
Non le interessa il matrimonio, né una compagnia domenicale durante i commenti delle partite, sia chiaro. Malaga vuole semplicemente avere un figlio!
Ma è davvero così “semplice” o qualcosa andrà storto?
Esiste davvero una garanzia, diciamo biologica, per avere una progenie perfetta?
Cosa vogliono le donne nel 2012? E cosa sono disposti a dare gli uomini, per farle contente? Sempre che il punto sia questo…

#3, Francesca Baldacci: NUVOLE A COLAZIONE: Fanny vive la sua vita di ragazza d’oggi come una specie di corsa ad ostacoli, visto che ha sempre la testa fra le nuvole: specie da quando Mauro l’ha lasciata. Si divide tra gli amici del cuore, ex compagni di liceo, Patty, Rosy e Gianni, guida un’utilitaria, Tenebrosa, e fa la spesa con la borsa Gnam-Gnam. Finché non si scontra, proprio nel supermercato, con un individuo insopportabile, Fausto. Insopportabile, ma terribilmente fascinoso…

#4, Elisabetta Rossi: UNA PERSONA SPECIALE: In quanti colori si può rappresentare la vita di una ragazza? Grigio e sfumature di grigio se lei è una precaria costretta a litigare con le massaie al mercato. Verde speranza se all'improvviso un ispettore di Polizia le dedica un po' del suo tempo. Nero con pochissime tonalità, se un'altra donna arriva a minacciarla per ottenere le attenzioni dello stesso uomo. Ma alla fine, Giovanna, che colore riuscirà a dare alla sua vita? Tra un pizzico di ironia e un paio di unghie affilate questo colore in continua trasformazione potrebbe prendere una tinta decisamente rosa.

#5, Cristiana Iannotta: SENZA RETE DI PROTEZIONE: Alyssa, quarantenne alla ricerca di un lavoro a tempo indeterminato, si affida ai consigli della sua amica Daria per cercare di cambiare la propria vita. Consigli che solo all'apparenza risultano strampalati. La vita di Alyssa si complica dopo il matrimonio, quando la ricerca di un figlio che non vuole arrivare, destabilizza ancora di più il suo precario equilibrio di donna con- tanta-voglia-di-crescere!

#6, Anna Tasinato: From Düsseldorf with love: Vi è mai capitato di taroccare il curriculum vitae, essere assunta per la vostra “ottima” conoscenza del tedesco, essere scambiata per sbaglio per una marketing manager ed essere spedita dal vostro capo dritta in Germania, in una missione che definire suicida è ottimistico? Ecco, aggiungete all’avventura un cucciolo peloso abusivo, un fidanzato in patria, un tedesco decisamente notevole e, soprattutto… un modo per uscirne viva!

#7, Grazia Ciavarella: Come i mass media sanno ingigantirti la storia - La crisi economica non risparmia nessuno, neppure Isabella Solari, speaker dell’emittente radiofonica Dimensione Donna. Pessima cuoca e ritardataria, nel suo programma “Risparmio al centesimo” dialoga con i radioascoltatori, dispensando consigli per fare economia.
Costretta a sopportare l’altera Blasa Viviana Pérez, il suo capo, dopo due lunghi anni rivede colui che tanto le è stato vicino in passato: Stefano Melis, ora pop star.
Cosa succede quando la stampa gonfia il rapporto esistente tra la ragazza sconosciuta e il personaggio famoso?
Tra la paura di un licenziamento, sfrontati vicini di casa e trucchi per economizzare, una storia all’insegna dell’ironia.

#8, Roberta Gregorio: PROFUMO DI MAGNOLIA:
Susanna ama Davide da anni, ma si è rassegnata al proprio destino: lui la vede come amica e basta.
Infatti l'amicizia tra i due è forte, e lei non solo parteciperà al matrimonio di Davide e Veronica, ma lo farà addirittura in veste di testimone di nozze.
La sera prima della cerimonia, il futuro sposo vuole la sua migliore amica alla festa di addio al celibato. Come unica invitata femminile.
Guai in arrivo? Di più!


Se vi interessa potete acquistare l'ebook a soli 0,99 euro!!!

Questo è il gruppo su Facebook.


Che vinca la migliore!

Pianeta Urania

Mercoledì 12 settembre verrà inaugurata la mostra "Pianeta Urania" presso la Biblioteca della Regione, in via Confienza 14 a Torino.
La mostra, dedicata ai sessant'anni delle edizioni Urania, propone una selezione degli albi che hanno reso celebre la collana sorta nell'ottobre del 1952.





Questo è il calendario degli appuntamenti, con grandi nomi e conferenze molto interessanti per tutti gli appassionati di fantascienza:

- il 19 settembre il chirurgo e scrittore di fantascienza Giuliano Giachino svolge una conferenza sul tema I grandi della fantascienza: Ray Bradbury;
- il 26 settembre la docente di materie letterarie Giovanna Marino interviene su Il fascino delle stelle: Margherita Hack;
- il 3 ottobre l’autore di romanzi fantastici per ragazzi Giovanni Del Ponte racconta Come nasce un libro di fantascienza per giovani adulti con letture di Federica Valenti;
- il 10 ottobre l’astronomo Walter Ferreri parla della Ricerca di civiltà extraterrestri.
Tutte le conferenze hanno inizio alle ore 17.00. La mostra è aperta fino al 13 ottobre dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16. L’ingresso alle conferenze (fino a esaurimento posti) e alla mostra è gratuito.
Info: Biblioteca della Regione Piemonte, tel. 011.5757.371.

Gli invisibili. Il castello di Doom Rock

Segnalo un evento da non perdere per tutti gli Scribacchini di Torino.Giovedì 6 settembre 2012, alle ore 18, presso l'Open 011 di Corso Venezia 11 ci sarà l'adattamento teatrale della terza avventura degli Invisibili, tratto dal libro "Il castello di Doom Rock" dello scrittore torinese Giovanni Del Ponte.
"Una storia magico-fantastica per parlare con i ragazzi di bullismo nella scuola" e vista l'imminente apertura delle scuole mi sembra quanto meno indicato.
La compagnia teatrale è il Piccolo teatro d'arte di Torino composta da ragazzi veramente di talento.
L'ho visto l'anno scorso e mi sento quindi di consigliarlo, non solo ai ragazzi ma anche agli adulti: coinvolgente la storia e bravissimi gli attori.


Qui un piccolo assaggio...



Testo
Dal libro per ragazzi di Giovanni Del Ponte "Gli Invisibili - Il castello di Doom Rock" (ed. De Agostini)

www.giovannidelponte.com


Con
I giovani attori dell’Accademia il Piccolo Teatro d’Arte

Regia
Claudio Ottavi Fabbrianesi
Scene
Valerio Fontanella
Costumi
Agostino Porchietto
Produzione
Regione Piemonte – Accademia Il Piccolo Teatro d’Arte
Trama 

Douglas accetta la proposta del padre di proseguire la scuola media nel lontano collegio di Doom Rock, un edificio tanto imponente da essere chiamato “il Castello”. Il ragazzo, oltre alla ferrea disciplina, deve subire le angherie di un gruppo di “bulli” che lo prendono in giro continuamente per i chili di troppo. Ma suoi amici, andando a trovarlo, saranno in grado di scoprire “il terribile segreto nascosto nel castello” che oltre a minacciare la vita del protagonista sarà in grado di porre sotto una nuova luce sia Douglas sia i suoi persecutori.
La storia dello spettacolo Il Piccolo Teatro d’Arte ha risposto, durante l’anno scolastico 2005/06, ad un bando della Regione Piemonte - Direzione Politiche Sociali - destinato alla realizzazione di un evento teatrale avente come tematica “Il bullismo”.
Il progetto ha visto la collaborazione del Mas Juvarra, dei servizi psicologici dell’Associazione Psicopoint di Settimo Torinese, dello scrittore per ragazzi Giovanni Del Ponte, e dei giovani attori dell’Accademia il Piccolo Teatro d’Arte.
Il successo di pubblico e la riconosciuta valenza formativa del progetto, hanno spinto alla continuazione della proposta, che grazie al contributo della Regione Piemonte è ormai divenuta un “classico” della nostra Accademia.
Per Informazioni:
Tel. (Federica Valenti) 3402625650;
ilpiccoloteatrodarte@gmail.com
http://www.ilpiccoloteatrodarte.org/www.ilpiccoloteatrodarte.org/il%20Manoscritto%20di%20Doom%20Rock.html

"È caduto il muro di perline" Rosalba Sinesio

Salve Scribacchini, riprendiamo con le interviste, oggi abbiamo ospite Rosalba Sinesio con il suo "È caduto il muro di perline" un bel libro che affronta in maniera insolita il tema della disabilità.

è caduto il muro di perline
a&b editore
96 pag. 10 euro


TRAMA:

Questo è il mondo in cui lavoro, popolato da burloni, elfi e fate incantate. Un bosco, a volte difficile da attraversare, ma l'apertura di inaspettati sentieri rende il viaggio meno complicato. Ognuno di questi protagonisti porta dentro una favola da raccontare, dolorosa, incredibile, tenera o difficile. A volte ogni storia come un'ostrica in fondo al mare offre una perlina piccola, magari non proprio perfetta, ma avvolta da una luce che sembra sprigionarsi da un piccolo sole. Sono decine le piccole perle che ho raccolto. Sono sempre esistite, ma non sono mai cadute a terra, libere e saltellanti come da una collana rotta, ma si sono accorpate, saldate quasi a formare un muro, un paravento che divide il senso comico degli uomini "normali" da quello dei ragazzi "disabili". Ho voluto dare un pugno a questo muro, per "liberare" le perline cementate tra loro, farle saltellare e prendere tutte le direzioni.


Ciao Rosalba, da quanto scrivi e com'è nata in te la passione per la scrittura?
La passione per la scrittura è nata in me leggendo, leggendo, leggendo.
Quando leggi molto è inevitabile "farci un pensierino", ma fino a quando non misi mano al mio primo libro non avevo idea di cosa avrei scritto un giorno se avessi preso questa decisione. La mia fantasia spaziava dall'immaginario al reale al biografico.
Poi ho scelto di iniziare (sono una esordiente "attempata" dati i miei 49 anni ai tempi della decisione) con un argomento che mi avrebbe visto "reale" nella realtà in cui lavoro tutt'oggi.

Nel tuo libro “È caduto il muro di perline” affronti il mondo della disabilità da un punto di vista insolito, attraverso l'ironia, come mai questa scelta?

La scelta nasce da un bisogno pressante di avvicinare il mondo della disabilità pscicofisica alla gente "normale", la quale ha sempre avuto paura di interagire con queste persone, forse per inadeguatezza o addirittura per ignoranza.
Quando ci troviamo di fronte a disabilità sensoriali come cecità, sordità e disabilità motorie sappiamo in qualche modo rapportarci con queste persone perchè abbiamo la certezza del loro deficit, aiutiamo i non vedenti a camminare per la giusta strada evitando gli ostacoli, ci rivolgiamo ai non udenti con quel linguaggio universale che sono i gesti, spingiamo le carrozzelle delle persone che non possono camminare, si tratta solo di avere forza fisica e volontà.
Ma quando ci troviamo di fronte a persone con ritardo mentale non sappiamo come agire, ci intimoriamo ed evitiamo di comunicare.
Fa parte della natura umana.
Negli episodi raccontati nel libro la mia intenzione è quella di evidenziare le parti "sane" di queste persone:l'ironia, le emozioni, la solidarietà, e i sentimenti che, in questi casi, non conoscono ipocrisie.

Qual è il significato del titolo del libro?
"È caduto il muro di perline" è un titolo che gioca sull'assonanza con la caduta del muro di Berlino, che ha finalmente unito le popolazioni delle due Germanie fino a quel momento divise e senza possibilità di comunicazione.
Provando a far cadere questo muro sociale, ho desiderato che queste perline (le storie) saltellando come da una collana rotta finissero tra i piedi di persone che, cogliendole incuriosite, ne avessero ammirato la preziosità. Spero di esserci riuscita.
Desideravo fortemente che fossero le storie di tutti e non solo degli addetti ai lavori, rendendole fruibili, con benevola ironia, come si raccontano gli aneddoti sui bambini.

Quanto il tuo lavoro di educatrice presso un centro di riabilitazione ha influenzato la tua scrittura?
Mi ha aiutato molto, come scrittrice esordiente, scrivere di persone con cui lavoro, gente vera, senza riserve e senza ipocrisie, nel bene e nel male. Non ho dovuto scervellarmi su cosa inventare, le storie sono tutte vere e piene di sentimenti, di passioni, di gioco, di vita vissuta pienamente da me raccontate con sospensione del giudizio. L' influenza è stata solo positiva, generatrice e rigeneratrice.


La disabilità generalmente spaventa, e viene valutata in toto negativamente, nella realtà però non è così, ci sono aspetti che meritano di essere valorizzati, quali sono secondo te?
Avendo già parlato della "paura della disabilità" all'inizio, in merito agli aspetti che meritano di essere valorizzati io rispondo TUTTI.
E lo dico perché i vari aspetti della disabilità insegnano tante cose. Si imparano i metalinguaggi, cioè forme di comunicazione che vanno oltre le convenzioni.
Si rimane sempre stupiti quando si vedono queste persone sopperire ai loro bisogni con escamotage che noi normodotati non ci sogneremmo nemmeno.
Si rafforza la pazienza. Si impara a dare valore alle piccole cose.
E soprattutto è bellissimo ritrovarsi a parlare con loro come non si parla ad una moltitudine di persone, senza contraddittorio e senza dialogo, ma rivolgendosi ad ognuno di loro tenendo in considerazione la loro unicità che si esprime nel carattere, nella sensibilità, nei gusti.
Il bello del mio lavoro è proprio questo: scoprire che mettendo queste persone nelle condizioni di potersi esprimere riescono a trovare da sole potenzialità insospettabili e capacità dormienti che esplodono all'improvviso.
E questo è gratificante, per me e per loro. Il segreto è non dare nulla per scontato, non avere aspettative né richiedere sforzi maggiori
delle loro possibilità. Questo aiuta tutti, educatori e persone disabili, a non ritrovarsi in condizioni frustranti.


Secondo te l'arte può essere una maniera per entrare in contatto con le persone disabili?
Da quando lavoro in questo centro di riabilitazione ho sempre gestito un laboratorio di attività artistico-creative.
L'arte aiuta moltissimo ad entrare in sintonia, a capire, a dialogare attraverso i colori, le forme e la drammatizzazione.
Aiuta soprattutto le persone con ritardo mentale ad esprimere con altri mezzi la loro capacità e la loro volontà.
Basta solo fornire loro gli strumenti adatti (e tenere gli occhi aperti!).


Quali sono i tuoi progetti futuri?

Per quanto riguarda la scrittura ho in cantiere un nuovo lavoro, un romanzo questa volta.
Desidero mettere alla prova la mia capacità di scrivere con fantasia. Non è di certo semplice, molte volte si sta intere settimane senza scrivere, ma poi accade qualcosa che stimola la fantasia. E così si va avanti.

Interviste autori, editori, librai GRATIS

Salve Scribacchini,
passate bene le vacanze? Settembre è arrivato ed eccoci di nuovo al lavoro!
Che giornali e giornalisti di un certo calibro chiedano soldi o favori per recensire o intervistare un autore è cosa risaputa, solo adesso però scopro che ci sono alcuni blog, per di più sconosciuti e con pochi utenti, che chiedono soldi.
Spennare un esordiente non mi sembra molto carino, soprattutto con la promessa di dargli un po' di meritata visibilità.
Scrivo questo post per far sapere a chi ancora non ci conosce che noi facciamo questo GRATIS.
Perché? Perché è giusto che anche gli scrittori esordienti abbiano spazio per farsi conoscere.
Cosa fare dunque?



SE SEI UNO SCRITTORE ESORDIENTE:
Iscriviti al nostro gruppo su Facebook: http://www.facebook.com/groups/161344503955911/ qui potrai scambiare opinioni e consigli con gli altri utenti e creare una scheda del
tuo libro per farlo conoscere a tutti.
Per essere intervistato su questo blog ti basta mandare una mail a scribacchiniperpassione@gmail.com con i tuoi dati e info sul libro, verrai al più presto contattato.





SEI INVECE UN PICCOLO EDITORE CHE INVESTE SUGLI AUTORI?
Questo blog infatti non vuole dare visibilità solo agli scrittori ma anche a tutti quegli editori che si assumono il rischio d'impresa e che investono pienamente (e a loro spese!) sugli autori.
Se non chiedi alcun contributo (sotto nessuna forma, nemmeno di acquisto copie!) ai tuoi autori mandaci una mail a scribacchiniperpassione@gmail.com saremo onorati di intervistarti!





SEI UN LIBRAIO?
Hai una piccola libreria, sei appassionato dei libri e ami il tuo lavoro? Da oggi intervistiamo anche te! Le librerie infatti sono indispensabili per noi amanti dei libri. Manda una mail a scribacchiniperpassione@gmail.com Ti aspettiamo!