Visus Edizioni

Salve Scribacchini, siamo in pieno periodo estivo ma non potevano mancare le nostre interviste alle case editrici free. Oggi abbiamo con noi la responsabile della Casa Editrice Visus Edizioni, Elena Castelli.


Salve, come sempre partiamo dal nome, perchè Visus Edizioni?

Buon giorno a voi e a tutti i vostri lettori. Cominciamo dal nome, quindi. Visus da l'idea di visione... cerchiamo, speriamo, di avere un visione acuta, per poter individuare autori e opere che altri non hanno invece visto... vorremmo avere una "visione" su quello che quell'autore / opera possono diventare.

Qual è stato lo stimolo che l'ha portata ad aprire una casa editrice?

Lo stimolo, inutile negarlo, è arrivato con la nascita di iPad prima e con l'arrivo di iBookstore in Italia poi. Fino ad allora i lettori ebook non mi avevano mai interessato, dopo di allora mi sono resa conto che da Amazon e Apple passa il futuro del libro. Per quanto ci riguarda, la cosa più bella di questo mercato è che la differenza la fanno le opere di qualità e la qualità non è decisa da pochi editor ma dai tanti lettori... che è la cosa più importante.

Come mai avete scelto di puntare principalmente sugli e-book? Pensate che il cartaceo sia destinato a scomparire soppiantato da questa nuova tecnologia?

Non credo che il cartaceo scomparirà. Certamente però, l'ebook è lo strumento ideale per rompere quel circolo vizioso (editori-distribuzione-libreria) che non permetteva ad autori bravi di essere conosciuti e valutati per quello che valgono. Con le piattaforme di distribuzione, se un libro è valido, ed è venduto al giusto prezzo, il pubblico lo premia.
Per quanto mi riguarda, visto che parliamo di prezzo, sull'editoria tradizionale c'è anche un problema di costi. Oggigiorno, se si vuole avvicinare pubblico ai libri, 18/20 euro per una novità sono del tutto improponibili (anche se capisco che tutte le "fasi del libro" hanno un costo... Noi, per gli ebook non abbiamo il problema della distribuzione e quindi vendiamo le nostre novità a 1,99 o 2,49... e questa è una delle ragioni per cui i nostri libri sono da diversi mesi tra i bestseller di amazon e itunes.


Voi avete scelto di pubblicare senza nessun tipo di contributo da parte dell'autore, cosa ne pensate invece delle case editrici a pagamento?

Mi piace pensare che, con la massiccia diffusione dell'ebook, non servano più. Forse non sarà proprio così e non subito... però mi piace crederlo. Gli editori a pagamento sono sempre starti utili per rompere il dualismo editore distribuzione. Se un autore credeva ciecamente su un opera che invece gli editori big non consideravano valida, non aveva altra scelta che pubblicarla con editori a pagamento. Era poi il pubblico che decideva se leggerla o meno ed il più delle volte non la leggeva non per il "valore" dell'opera ma semplicemente perché non sapeva che esisteva. Giusto o sbagliato che fosse, quel sistema era l'unica strada per coronare il sogno di pubblicare un libro. Oggi c'è una via nuova, più democratica. Una via che mette sullo stesso piano autori di grandi case editrici, di piccole come noi o anche autopubblicati. Al pubblico non sembra interessare molto... ciò che conta per il pubblico sono le valutazioni degli altri lettori... le stellette... e su questo Jeff Bezos, che ha sempre creduto nel sistema dei feedback da parte del pubblico, aveva visto lontano!


Quali caratteristiche deve avere un manoscritto per entrare a far parte del vostro catalogo?

Pubblichiamo soltanto thriller, spy story o libri di Azione/avventura, però rispondo con una battuta: L'unica caratteristica è che sia un bel libro, che possa piacere al pubblico, che lo coinvolga e che lo faccia arrivare al fatidico "ancora una pagina". Non è sempre facile trovare libri così, ma per adesso il pubblico sembra apprezzare quelli che abbiamo a catalogo.

Quali consigli si sente di dare ad uno scrittore esordiente?

Di credere nel suo lavoro di non mollare mai. Di non cadere in facili adulazioni. Se un editore vuole dei soldi per pubblicare il tuo libro, significa, probabilmente, che non ci crede neppure lui.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Pubblicare molti ebook apprezzati dai lettori...

Intervista a cura di Valentina Cavallaro


Come vincere un concorso letterario

Salve Scribacchini, dopo avervi consigliato tanti concorsi letterari interessanti mi sembra giusto darvi anche qualche suggerimento per... vincerli!



I concorsi letterari infatti sono degli ottimi esercizi per migliorare, mettersi alla prova e fanno curriculum, non ci credete?
Posso solo dirvi che parecchi anni fa, al Salone del libro chiesi a un editore se potessi sottoporgli una mia raccolta di racconti, inizialmente sembrava un po' scettico, mi disse che avevano tanto materiale da leggere, ma poi quando gli dissi che avevo vinto dei concorsi letterari importanti, il suo atteggiamento cambiò immediatamente, mi diede addirittura il suo indirizzo personale dove spedirgli il manoscritto.
Tutto questo per dimostrarvi che questi concorsi non sono una perdita di tempo, ma possono rivelarsi anche molto utili.
Ovviamente occorre fare un distinguo:
Sì a concorsi organizzati da comune, provincia, regione, associazioni culturali.
No a concorsi che offrono come premio “una proposta di pubblicazione” è un modo carino per dire che vi chiederanno dei soldi per pubblicare, e se siete favorevoli all'editoria a pagamento vi conviene spedire direttamente a una di queste case editrici, piuttosto che perdere tempo con questo genere di concorsi.
Nì a concorsi che mettono in palio la realizzazione di un volume con i racconti vincitori. Per fare un libro ci voglio più racconti, non solo i primi tre che hanno vinto, quindi in alcuni casi può capitare che finiscano per pubblicare tutti coloro che hanno inviato, abbassando così il livello di qualità della raccolta.
Inoltre in alcuni casi c'è l'obbligo di comprare l'antologia, anche perché sono pochi, per non dire solo i partecipanti stessi, coloro che comprano l'antologia di un concorso letterario.
Certo una pubblicazione però fa sempre curriculum, per cui guardate l'organizzatore del concorso, la casa editrice che pubblicherebbe l'antologia e vedete se il gioco vale la candela.
C'è poi la questione quota d'iscrizione.
Generalmente io non partecipo mai a concorsi che richiedono una tassa, ma anche qui dipende per cosa vi chiedono i soldi e soprattutto quanto.
Secondo me le spese di segreteria dovrebbero aggirarsi tra i 5/10 euro, non di più, diffidate da chi vi chiede cifre esorbitanti.
Ma passiamo ora a consigli più specifici.
Mi è capitato infatti di essere stata anche giurata in un concorso letterario (ho ceduto alla parte oscura, lo so) e ho imparato tante cose.
Il giudizio è in parte soggettivo, nella giuria ero la più giovane e su alcuni testi ho notato che eravamo in profondo disaccordo sui voti da assegnare, ma non sui tre vincitori, questo perché ci sono tutta una serie di fattori oggettivi da prendere in considerazione.
Guardate sempre chi è l'organizzatore del concorso, se è una casa editrice cercate nel suo catalogo che libri pubblica, se invece è un'associazione guardate i testi dei vincitori delle passate edizioni.
È importante sapere cosa cercano anche se nel regolamento viene indicato “tema libero” un esempio celebre ma sempre valido: non potete inviare un testo di fantascienza al Calvino e sperare di vincere.
Prestate attenzione al regolamento: se c'è scritto che il testo deve essere massimo 10000 battute... non sforate! Nemmeno di poco, se ne accorgeranno e il vostro testo verrà eliminato prima di essere letto!
Piccola parentesi: per battute si intende sempre spazi inclusi e una cartella è formata da 30x60 ovvero 1800 caratteri (non parole!), potete controllare quanto avete scritto andando su “Strumenti” e poi “Conteggio parole”.
Dopo aver scritto il vostro testo... RILEGGETELO! Lo so, ve lo diceva già il professore per i temi ma non c'è nulla di più vero.
È fastidioso leggere un testo pieno di errori che, anche se non inficiano la bontà del testo in questione, denotano per lo meno scarsa attenzione.
Mi è capitato un testo in cui nella seconda riga c'era scritto “Agatha Cristhi” cosa costava allo scrittore controllare come si scrive correttamente? Un secondo? E perché non l'ha fatto? La pigrizia in un concorso non è ammessa.
Ma soprattutto consiglio spassionato: Non abbiate paura di provare! Molti mi confidando di non partecipare per paura di essere giudicati. Perché? Mal che vada non vincerete. Buttatevi! E... In bocca al lupo!

Strega: vincitori e polemiche



Salve Scribacchini, quest'anno il prestigioso premio Strega è andato ad Alessandro Piperno, con l'opera “Inseparabili, il fuoco dei ricordi” con 126 voti.
Casa Editrice: Mondadori.
Eh sì, perchè, come tutti sanno, la casa editrice non è importante ma fondamentale.
SulFatto Quotidiano gli scrittori Trevi e Carofiglio lamentavano proprio una forte ingerenza da parte degli editori per decidere chi debba vincere, e non sarebbe la prima volta che emergono denunce di questo tipo.
Molti di voi penseranno: hanno scoperto l'acqua calda, sono cose che si sanno.
Davvero? Non ne sono sicurissima, basti pensare a quanti comprano un libro solo perché ha una fascetta che dice “Vincitore del Tal Premio” che poi il libro in questione rimanga su uno scaffale a raccogliere la polvere è un'altra questione.
Dal 1947 ad oggi ecco le case editrici che hanno vinto:

Mondadori ha vinto 23 volte
Einaudi 11 (fa parte del gruppo Mondadori)
Bompiani: 9 (fa parte del gruppo Rcs)
Rizzoli 9 (fa parte del gruppo Rcs)
Feltrinelli 4
Garzanti 4 (fa parte del gruppo Gems)
Longanesi: 2 (fa parte del gruppo Gems)
Rusconi 1
Valecchi 1
Meridiana 1

Nessun piccolo o medio editore, solo grandi gruppi editoriali.
È infatti cosa nota che questo premio si sia trasformato in un concorso più per case editrici anziché per scrittori.
L'anno scorso ha vinto Bompiani, gruppo Rcs, quest'anno Mondadori.
Cosa possono fare i lettori, sempre più infastiditi da ciò?
Semplice, non affidarsi alle logiche del mercato ma al proprio gusto personale.
Non comprate un libro solo perché ha vinto un premio o perché tutti ne parlano, compratelo se vi interessa la trama, se vi piace lo stile e chissà che prima o poi qualcosa finalmente cambi.


Premio Neri Pozza

Salve Scribacchini, siete già in spiaggia a godervi queste belle giornate?
Tra una nuotata e l'altra però non dimenticatevi della scrittura!
Ecco uno strepitoso concorso letterario.


Non si tratta solo dell'ennesimo concorso per manoscritti inediti.
L'organizzatore è niente meno che la Casa Editrice Neri Pozza, il premio? Ovviamente la pubblicazione... ma non solo, vi verranno pagati come diritti d'autore 25000 euro.
Ok, ricontate gli zero. Sono 3, è giusto!
Che bell'incentivo vero?
Allora non perdete un momento di più avete tempo fino al 15 aprile 2013.
Ecco il regolamento:



IL REGOLAMENTO DEL PREMIO

1.ª
I PARTECIPANTI
Il Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza è riservato agli autori, di qualsiasi nazionalità, che presentino un’opera di narrativa letteraria inedita, scritta in lingua italiana.

Non sono ammesse al concorso le opere di generi quali il giallo, il romanzo poliziesco, il fantasy, il memoir.

Gli autori che abbiano già vinto il Premio sono esclusi dal concorso.

Sono esclusi anche coloro che non rispettano i termini e le condizioni di presentazione delle opere stabiliti dal Premio.
2.ª
PRESENTAZIONE DELLE OPERE AL PREMIO
Gli scrittori che desiderano concorrere al Premio dovranno spedire entro il 15 aprile 2013 (fa fede il timbro postale) il manoscritto in duplice copia a NERI POZZA EDITORE, via Fatebenefratelli, 4, 20121 Milano, attraverso una raccomandata postale con ricevuta di ritorno, specificando che l’opera concorre al Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza.

La ricevuta di ritorno attesta l’avvenuta recezione.

Ogni opera dovrà essere firmata con nome e cognome dell’autore o con pseudonimo. In questo secondo caso è necessario specificare che si tratta di pseudonimo. Ogni opera dovrà essere accompagnata da una busta a parte su cui sia riportato il nome e cognome o pseudonimo dell’autore contenente la seguente documentazione:

i) Identificazione dell’autore (nome e cognome e, nel caso lo si utilizzi, lo pseudonimo indicato sull’opera).

ii) Domicilio e numero di Carta di Identità o passaporto o qualsiasi altro documento ufficiale di identificazione.

iii) Dichiarazione del carattere originale dell’opera che si presenta.

iv) Dichiarazione della piena titolarità dei diritti dell’opera da parte dell’autore.

v) Dichiarazione di accettazione da parte dell’autore di tutte le condizioni stabilite dal Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza.

vi) Data e firma.

La busta dovrà essere sigillata solo per le opere presentate sotto pseudonimo, e rimarrà senza eccezioni sigillata, tranne nel caso in cui l’opera venga selezionata come finalista o vincitrice del Premio.

NERI POZZA EDITORE terrà informati i partecipanti al Premio attraverso comunicati stampa e attraverso il proprio sito web 
www.neripozza.it.
 
3.ª
TITOLARITÀ, ORIGINALITÀ E DIVULGAZIONE DELLE OPERE
La presentazione di un’opera al concorso implica necessariamente l’accettazione totale delle seguenti condizioni da parte dei partecipanti:

1. L’assenso del partecipante alla divulgazione dell’opera presentata, qualora essa risulti vincitrice o finalista del Premio.

2. La garanzia da parte del partecipante, che solleva da qualsiasi responsabilità Neri Pozza Editore, della titolarità e originalità dell’opera presentata e inoltre che essa non sia copia o modificazione totale o parziale di altra opera propria o altrui.

3. La garanzia da parte del partecipante, che solleva da qualsiasi responsabilità Neri Pozza Editore, del carattere inedito in tutto il mondo dell’opera presentata e della esclusiva titolarità da parte del concorrente dei diritti di sfruttamento dell’opera, senza limitazione o onere alcuno sulla stessa nei confronti di terzi, e la garanzia che essa non sia stata presentata a nessun altro concorso in attesa di risoluzione.


La presentazione dell’opera di per sé sola garantisce l’impegno da parte del suo autore a non ritirarla dal concorso.
4.ª
COMITATO DI LETTURA
Il Comitato di Lettura sarà composto dai seguenti membri liberamente designati da NERI POZZA EDITORE

GIORGIO AGAMBEN, filosofo
LUIGI BERNABÒ, agente letterario
STEFANO MALATESTA, giornalista e scrittore
SILVIO PERRELLA, critico letterario
SANDRA PETRIGNANI, scrittrice
GIUSEPPE RUSSO, direttore editoriale
MARCO VIGEVANI, agente letterario

Il sistema di analisi, selezione e valutazione delle opere presentate sarà insindacabilmente stabilito da NERI POZZA EDITORE.

Una commissione designata da NERI POZZA EDITORE realizzerà la lettura di tutte le opere ammesse al concorso e sceglierà le dodici opere che considererà migliori.

La longlist delle dodici opere selezionate sarà ufficialmente annunciata entro il 30 giugno 2013.

Queste dodici opere saranno sottoposte a lettura e valutazione del COMITATO DI LETTURA che sceglierà, a suo insindacabile giudizio, le cinque opere finaliste, che saranno ufficialmente annunciate entro settembre 2013.

Qualsiasi deliberazione del COMITATO DI LETTURA sarà segreta.

NERI POZZA EDITORE non risponde delle opinioni manifestate dal COMITATO DI LETTURA o da qualunque suo membro, prima o dopo l’assegnazione del Premio, in relazione a qualsiasi opera presentata.
5.ª
PREMIO
L’autore dell’opera vincitrice del Premio ha diritto a un assegno di 25.000 euro e alla pubblicazione dell’opera da parte di NERI POZZA EDITORE. Il concorso non potrà essere dichiarato deserto né si potrà ripartire il Premio tra due o più opere

La decisione del COMITATO DI LETTURA, che sarà inappellabile, sarà resa pubblica nel corso della cerimonia di premiazione che avrà luogo nel Teatro Olimpico di Vicenza durante il mese di settembre 2013.
6.ª
CESSIONE DEI DIRITTI DI SFRUTTAMENTO DELL’OPERA
Il conseguimento del Premio da parte dell’autore dell’opera vincitrice implica che l’autore ceda in esclusiva a NERI POZZA EDITORE tutti i diritti di sfruttamento dell’opera, intendendo con questi i diritti di riproduzione parziale e totale dell’opera in qualsiasi forma, tipografica, elettronica e digitale in Italia e nel mondo.

L’autore dell’opera vincitrice si obbliga a sottoscrivere un regolare contratto di edizione e qualsiasi documento utile alla corretta formalizzazione della cessione dei diritti di sfruttamento dell’opera.
7. ª
RESTITUZIONE DEI MANOSCRITTI
I manoscritti pervenuti non saranno restituiti agli autori non premiati e in nessun caso sarà possibile richiedere copia delle schede di lettura realizzate per la valutazione dell’opera.

Per quanto qui non espressamente previsto, il presente concorso letterario deve ritenersi disciplinato dalle norme del Codice Civile. Il concorso letterario, in particolare, non è soggetto alla disciplina del DPR 430/2001 relativo al regolamento concernente la disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, avendo ad oggetto la produzione di un’opera letteraria per la quale il conferimento del premio rappresenta un riconoscimento di merito personale e, di conseguenza, opera la fattispecie di esclusione di cui all’art. 6 comma 1 lettera a) del DPR 430/2001.

In bocca al lupo Scribacchini e... che vinca il migliore!