Il Ghost Writer

Inauguriamo la sezione dedicata alle diverse figure legate al mondo dell’editoria, con un personaggio controverso che, sulla pagina del nostro gruppo su Facebook, ha dato spunto a un’interessante dibattito: Il Ghost Writer.
Letteralmente “scrittore fantasma” e infatti il suo compito è proprio quello di rimanere nascosto dietro le quinte, scrive ma non vede mai il suo nome pubblicato, voi riuscireste a farlo?
Assumervi il compito di scrivere, di superare il maledetto blocco dello scrittore, paura della pagina bianca e tutte quelle fobie che colpiscono noi scrittori, per poi dare il merito a un altro?
Io no, ma sicuramente sono molti coloro che si prestano, non a caso in Italia è addirittura sorta un’agenzia letteraria, la prima nel suo genere, ad occuparsi esclusivamente di ghost writer.
Infatti, contrariamente a quello che si pensa, non sono solo politici, calciatori e veline ad aver bisogno di qualcuno che scriva al loro posto le loro “interessantissime” memorie.
Ma quali scrittori celebri sono in realtà solo dei personaggi dietro i quali si nasconde un abile ed anonimo ghost writer?
Saperlo con certezza è impossibile, nessuno lo ammetterebbe mai, anche perché i loro contratti sono spesso blindati, come per un medico o per un prete anche per loro vige il segreto professionale per cui una volta scritto il libro ne cedono i diritti senza poter più avanzar pretese di alcun tipo.
Sono però molte le voci a circolare, se siano fondate o meno, beh questa è un’altra questione, in America ad esempio l’eccessiva prolificità del celeberrimo King ha fatto ipotizzare che si avvalga di un aiuto, in Italia invece gli scrittori di cui si vocifera di più sono Faletti e Volo, di questo ultimo si direbbe addirittura che sarebbe una donna l’autrice dei suoi libri, e per di più diversa per ogni libro.
Navigando in rete ci si può imbattere anche in interviste  di gente che ammette di essere un ghost writer, ma come si inizia a fare questo che può essere considerato a tutti gli effetti un lavoro?
Caso e fortuna sono le risposte che dà una ghost writer scovata in rete, ovviamente dipende dal tipo di progetto, più si sale più bisogna già appartenere alla cerchia per poter ottenere la commissione.
Ma quanto può essere redditizio come lavoro? In paesi come il Canada, gli stati Uniti e altri paesi extra-europei esiste addirittura un tariffario minimo che oscilla tra gli 8 e i 19 mila euro, in Italia i prezzi sembrano essere di gran lunga inferiori tra i 3000-3500 euro ma ovviamente si tratta di informazioni non verificate quindi a seconda dello grado di celebrità del committente i prezzi possono lievitare, e  anche di parecchio.
A chi grida allo scandalo si risponde che è un  mestiere vecchio, da sempre esistito, caso emblematico è quello del celebre Dumas ma questo non significa che se una cosa sia sempre esistita sia anche giusta.
È vero però che quello di diventare ghost writer è una libera scelta, forse è un modo per tentare di sfondare, dal momento che gli esordienti sono poco considerati, ma è pur vero che si possono tentare altre strade; ripeto io non lo farei mai e voi Scribacchini? 
Cosa ne pensate?

Concorso Letterario "La Giara" 2011

Segnalo un concorso letterario molto interessante, indetto dalla Rai, è completamente gratuito l'unico vincolo è purtroppo l'età 18/39, c'è tempo sino al 31 dicembre, per cui Scribacchini se avete un manoscritto nel cassetto tiratelo fuori e in bocca al lupo a tutti quanti!
Qui trovate il bando.
In bocca al lupo!



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Questo blog  vuole essere un punto d’incontro per tutti coloro che amano scrivere, un luogo dove chiacchierare di scrittura, dei nostri autori preferiti, scambiarsi consigli per la pubblicazione.
Cercheremo quindi di parlare di come si invia un manoscritto, come scegliere la casa editrice, cosa sono le agenzie letterarie, i print on demand, i concorsi letterari più appetitosi, ci sarà anche lo spazio per pubblicizzare le vostre opere e tanto altro!
Scribacchini Per Passione è aperto a tutti: scrittori, lettori, editori, semplici curiosi,  le sue porte però sono completamente sbarrate per gli editori a pagamento.
Cos’è l’editoria a pagamento? Nulla di illegale naturalmente, ma una presa in giro nei confronti degli scrittori certamente sì.
Un editore afferma che l’unico modo per pubblicare per un esordiente è pagare? 
Sta mentendo! Esistono tantissime case editrici che pubblicano senza chiedere soldi all'autore, qui ne potete trovare un lungo elenco con tanto di testimonianze.
Ricordate scrittori che la casa editrice è un’azienda ed in quanto tale DEVE  assumersi il rischio d’impresa quindi, se reputa la vostra opera interessante, dovrà investire i suoi soldi non i vostri, alcuni ribadiscono che le condizioni del mercato non consentono di investire su un esordiente, sapete cosa rispondo? Cambia lavoro, visto che ci sono tanti altri piccoli editori che ci riescono benissimo.
Questa premessa non vuole essere una critica verso coloro che hanno pubblicato a pagamento, assolutamente no, io sono convinta che ognuno di noi nella vita ha il diritto di fare ciò che vuole, specialmente con i suoi soldi, l’unica cosa è che DEVE essere messo al corrente che esistono altre strade, se lo sa e sceglie un editore a pagamento bene, è una sua scelta, ma se gli viene detta che questa è la prassi è disinformazione e bisogna combatterla.
Ritorneremo ancora su questo argomento che mi sta particolarmente a cuore, per il momento un caloroso benvenuto.