Il Natale dei Peanuts [Giorno 17]

Umberto Eco l'ha definito un poeta, sto parlando dell'inventore dei Peanuts, Charles M. Schulz.
Oggi, nel diciassettesimo giorno dell'avvento troviamo proprio i suoi personaggi, nelle più belle vignette di Natale!

Buon Natale Charlie Brown



Qual è il vero significato del Natale?



Conoscete la storia di Babbo Natale e le sue penne?



Natale è per i puri di cuore


Un angelo a Natale [Giorno 16]

Nel sedicesimo giorno del nostro Calendario dell'Avvento scrittevole troviamo un romanzo molto particolare...

Uno stupido angelo. Storia commovente di un Natale di terrore

Uno stupido angelo
Christopher Moore
Elliot
239 pp. 16,50 €



TRAMA:
Siamo in un piccolo villaggio californiano e Lena ruba un pino dal terreno del suo ex marito per farlo diventare un albero di Natale. Ma quando l'ex marito la sorprende, vestito da Babbo Natale e ubriaco, lei accidentalmente lo uccide. La questione si complica perché un ragazzino, che assiste all' "omicidio di Babbo Natale", esprime il desiderio di riportarlo in vita per non rinunciare ai doni. E il peggio viene quando l'angelo incaricato di realizzare il desiderio resuscita per sbaglio non solo Babbo Natale, ma anche tutti i morti del cimitero, ormai zombie... Una fiaba cattivella per chi si dichiara allergico al Natale.


INCIPIT:

Il Natale s’insinuò sornione a Pine Cove come solo il Natale sa fare: trascinandosi dietro una ghirlanda, un fiocco, delle campanelle da slitta, il denso zabaione, il tanfo di pino e la minaccia dell’incombente festività, come una gelida piaga sotto il vischio.
Pine Cove con la sua architettura pseudo-Tudor tutta imbellettata di festività pittoresca – luci scintillanti su tutti gli alberi di Cypress Street, neve finta spruzzata agli angoli delle vetrine, statuette di Babbo Natale e candele gigantesche che oscillano alla luce di ogni lampione – si aprì all’arrivo dei turisti di Los Angeles, San Francisco e della Central Valley a caccia di un momento di autentico e significativo commercio natalizio.

Il Natale di Sherlock Holmes [Giorno 15]

Qualche giorno fa abbiamo parlato della regina del giallo, Agatha Christie, oggi, nel quindicesimo giorno del nostro Calendario dell'Avvento scrittevole, parliamo del re del giallo, Arthur Conan Doyle.
"L'avventura del carbonchio azzurro" è un racconto del 1892 ambientato proprio nel periodo natalizio.

L'avventura del carbonchio azzurro

L'avventura del carbonchio azzurro
Conan Doyle
Interlinea
40 pp. 6,00 €



TRAMA:

Sherlock Holmes nei giorni di Natale si trova con un cappello nero malconcio e una grassa oca bianca che contiene al suo interno una pietra azzurra rubata alla contessa di Morcar in un prestigioso albergo di Londra. Senza apparenti indizi il mitico investigatore sorprende ancora una volta, pagina dopo pagina, nel dedurre la storia, anzi le storie, di ordinaria follia dietro copricapo e animale, con un finale sorprendente in cui la giustizia trionfa ma senza la polizia...


INCIPIT:

Ero passato dal mio amico Sherlock Holmes la seconda mattina dopo Natale, con l'intenzione di porgergli gli auguri per le festività. Era sdraiato sul sofà con una vestaglia color porpora, una rastrelliera per pipe a portata di mano, e una pila di quotidiani del mattino spiegazzati, evidentemente esaminati di recente, vicini alla mano. Accanto al divano c'era una sedia di legno e all'angolo dello schienale era appeso un cappello di rigido feltro molto logoro e stracciato, impresentabile e rovinato in più punti. Una lente e un forcipe sul sedile della sedia suggerivano che il cappello era stato appeso in questo modo con il fine di essere esaminato

La mattina del 25 dicembre [Giorno 14]

Nel quattordicesimo giorno del nostro Calendario dell'Avvento scrittevole troviamo un giallo del 1934 pubblicato nella bellissima collana "I Bassotti" della Polillo

La mattina del 25 dicembre

La mattina del 25 dicembre
C.H.B Kitchin
Polillo Editore
224 pp. 14,40 €


TRAMA

Alla fine di un pomeriggio di lavoro intenso ma fruttuoso, il giovane agente di cambio londinese Malcolm Warren può finalmente lasciare il suo ufficio e godersi le festività natalizie. La sua famiglia è in vacanza in Francia, e a lui non resta che accettare l’invito a trascorrere la vigilia di Natale a Beresford Lodge, la lussuosa residenza di Axel Quisberg, uno dei suoi migliori clienti. Il padrone di casa passerà la notte fuori per via di un importante incontro d’affari, e sarà sua moglie Letty a intrattenere un gruppo di ospiti decisamente male assortito. Dopo cena, quando la poco allegra compagnia viene trascinata in un chiassoso “gioco delle sedie”, Malcolm cade stortandosi un polso. Niente che non si possa curare con una fasciatura e un sonnifero per fare una bella dormita. Ma al risveglio il giovane si rende conto che i guai sono appena cominciati allorché, guardando fuori dalla finestra, scorge una strana figura che giace immobile sulla balaustra del suo balcone. È il cadavere della signora Harley, l’ospite che occupava la stanza sopra la sua e che, a quanto pare, soffriva di sonnambulismo. Una caduta accidentale sembra l’ipotesi più plausibile; del resto, chi mai poteva avercela con una donna tanto mite e inoffensiva?


INCIPIT
La Vigilia di Natale, alle quattro meno venti, mi aprii un varco tra una folla di allegri fannulloni che cantava e danzava per la strada e, entrato sotto la gran cupola della Borsa, mi aprii un altro varco tra una folla di agenti di cambio che discutevano animatamente sino alla cabina telefonica.

Il Natale di Ungaretti [Giorno 13]

Nella tredicesima casella del calendario dell'Avvento, abbandoniamo Babbo Natale per trovare una poesia che ci fa riflettere.
È il 1916, Ungaretti si trova in licenza a Napoli, è Natale, ma il poeta non riesce a trovare la voglia di festeggiare, non dopo l'esperienza al fronte...


Natale



Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare
Giuseppe Ungaretti

Babbo Natale esiste [Giorno 12]

Per farci "perdonare" per il Babbo Natale politicamente scorretto di ieri, oggi vi diciamo la verità:

Sì, Virginia, Babbo Natale Esiste


Da che mondo e mondo, uno dei dubbi che assillano di più i bambini è sempre stato: ma Babbo Natale esiste davvero?
Non fa eccezione Virginia O’Hanlon, una bambina di otto anni che, il 21 settembre del 1897, decise di risolvere una volta per tutto questo atroce dilemma scrivendo una lettera al New York Sun:

"Caro direttore, ho 8 anni. Alcuni dei miei piccoli amici dicono che Babbo Natale non esiste. Papà mi ha detto: se lo scrive il Sun, è così. Per favore, mi dica la verità: Babbo Natale esiste? Virginia O’Hanlon".

Dite la verità, cosa avreste risposto voi?

Il Direttore del giornale decise di affidare questo difficile compito a un veterano del giornalismo, Francis Pharcellus Church 
che scrisse un editoriale talmente bello che divenne presto così famoso da essere tradotto in venti lingue e da venir ristampato sul quotidiano ogni anno fino alla sua chiusura nel 1950.

Una risposta che va oltre l'esistenza o meno di Babbo Natale, assolutamente da leggere!


Virginia, i tuoi amici si sbagliano. Sono stati contagiati dallo scetticismo tipico di questa era piena di scettici. Non credono a nulla se non a quello che vedono. Credono che niente possa esistere se non è comprensibile alle loro piccole menti. Tutte le menti, Virginia, sia degli uomini che dei bambini, sono piccole. In questo nostro grande universo, l’uomo ha l’intelletto di un semplice insetto, di una formica, se lo paragoniamo al mondo senza confini che lo circonda e se lo misuriamo dall’intelligenza che dimostra nel cercare di afferrare la verità e la conoscenza.
Sì, Virginia, Babbo Natale esiste. Esiste così come esistono l’amore, la generosità e la devozione, e tu sai che abbondano per dare alla tua vita bellezza e gioia. Cielo, come sarebbe triste il mondo se Babbo Natale non esistesse! Sarebbe triste anche se non esistessero delle Virginie. Non ci sarebbe nessuna fede infantile, né poesia, né romanticismo a rendere sopportabile la nostra esistenza. Non avremmo altra gioia se non quella dei sensi e dalla vista. La luce eterna con cui l’infanzia riempie il mondo si spegnerebbe.

Non credere in Babbo Natale! È come non credere alle fate! Puoi anche fare chiedere a tuo padre che mandi delle persone a tenere d’occhio tutti i comignoli del mondo per vederlo, ma se anche nessuno lo vedesse venire giù, che cosa avrebbero provato? Nessuno vede Babbo Natale, ma non significa che non esista. Le cose più vere del mondo sono proprio quelle che né i bimbi né i grandi riescono a vedere. Hai mai visto le fate ballare sul prato? Naturalmente no, ma questa non è la prova che non siano veramente lì. Nessuno può concepire o immaginare tutte le meraviglie del mondo che non si possono vedere.

Puoi rompere a metà il sonaglio dei bebé e vedere da dove viene il suo rumore, ma esiste un velo che ricopre il mondo invisibile che nemmeno l’uomo più forte, nemmeno la forza di tutti gli uomini più forti del mondo, potrebbe strappare. Solo la fede, la poesia, l’amore possono spostare quella tenda e mostrare la bellezza e la meraviglia che nasconde. Ma è tutto vero? Ah, Virginia, in tutto il mondo non esiste nient’altro di più vero e durevole. Nessun Babbo Natale? Grazie a Dio lui è vivo e vivrà per sempre. Anche tra mille anni, Virginia, dieci volte diecimila anni da ora, continuerà a far felici i cuori dei bambini.


E se Babbo Natale fosse cattivo? [Giorno 11]

Iniziamo questa settimana in maniera politicamente scorretta, nel calendario dell'Avvento scrittevole di oggi infatti troviamo un film particolare, incentrato su un Babbo Natale molto diverso dal tradizionale vecchino paffuto con la barba bianca che porta doni a tutti i bambini buoni.
Troviamo il grande Billy Bob Thornton che ci dà la sua personale interpretazione di Santa Clause, non lasciatevi ingannare però dal suo linguaggio sboccato, non ci troviamo di fronte a un cinepanettone in salsa americana! Si tratta senza dubbio di un film politicamente scorretto ma che oltre a far ridere riesce anche a far riflettere, cosa rara di questi tempi.




TRAMA:

Willie T. Stokes è il salace e poco ispirato Babbo Natale di un grande magazzino che proprio non riesce a essere cortese con i clienti. Per di più dietro quell'ingombrante costume rosso si cela uno scassinatore che si limita a compiere un solo colpo grosso all'anno, proprio durante la notte di Natale. Quando i clienti svuotano il centro commerciale diretti a casa, Babbo Natale e il suo intraprendente elfo - Marcus, il socio nano di Willie - svuotano la cassaforte e filano via con il prezioso bottino. Quest'anno, però i due lavorano a Phoenix e il loro furto è messo in pericolo da un direttore particolarmente irritante, da un furbo detective, da una bella ammiratrice di Babbo Natale e da un ingenuo, assillante e strambo ragazzino di otto anni che ha deciso che Willie - per quanto velenoso, acido e cattivo possa sembrare - è il vero Babbo Natale...

TRAILER:


UNA SCENA: