Festival Libri in Piola... e non solo

Nel cuore di Borgo Vittoria a Torino, in via Bibiana 31, sorge un posto incantato, da qualche anno ormai luogo di cui non posso fare a meno, si tratta di una Piola/Libreria.
La fantastica Catia Bruzzo infatti ha dato vita a un'accoppiata vincente, quella dei libri e del buon cibo con piacevoli commistioni tra i due mondi, come ad esempio i suoi celebri "Panini Letterari".
Per chi volesse conoscerlo, dal 7 al 9 aprile c'è un evento imperdibile, il Festival "Libri in piola... e non solo".
Si parte venerdì 7 aprile, alle 17:30, inaugurazione con la madrina Margherita Oggero per proseguire spaziando tra presentazioni letterarie, film, mostre e musica. 
Insomma... c'è l'imbarazzo della scelta!



Qui trovate la pagina Fb dedicata all'evento, in costante aggiornamento.

Intervista all'editor Stefania Crepaldi

Stephen King nella prefazione al suo "On writing" dice "scrivere è umano, editare è divino" e io sono assolutamente d'accordo con lui!

Ma cosa fa esattamente un editor?

Oggi abbiamo come ospite Stefania Crepaldi, una fantastica editor che ho avuto la fortuna di conoscere questa estate, quando ho usufruito del suo servizio gratuito: scheda tecnica di valutazione. Mi sono trovata benissimo, è stata puntuale e professionale e non vedo l'ora di poter lavorare di nuovo con lei!



Ciao Stefania, ti va di presentarti ai nostri lettori?

Ciao Valentina, grazie per questa bella opportunità. Per me è un piacere essere ospitata sul tuo blog. Mi piace definirmi una lettrice compulsiva, una che ha una letale dipendenza per i libri e le belle storie. Questa mia ossessione mi ha portato nel tempo a diventare una editor di romanzi freelance. Da bambina leggevo per evadere, perché mi faceva stare bene. Da grande ho trasformato questa passione per i romanzi nel mio lavoro.

Quando hai deciso di diventare una editor? Qual è la tua formazione?
A dire il vero penso di essermi sempre formata, senza esserne consapevole, per diventare una editor. Ho fatto il passo decisivo quattro anni fa. Mi sono laureata alla facoltà di lettere dell’università di Pisa. Avevo seguito un corso di editing e scrittura editoriale, trovandolo di una bellezza tale da farmi capire che probabilmente era quella la mia strada. Poi ho seguito un corso di formazione professionale e ho deciso di aprire il mio sito. L’idea era quella di fornire un’alternativa valida, il più onesta possibile, quasi brutale in alcuni momenti, sul mondo editoriale, cercando di dare una mano a chi desidera davvero diventare uno scrittore di mestiere. Quello che conta davvero, però, è la possibilità di lavorare direttamente sui romanzi, sperimentando, correggendo. Si impara molto di più sporcandosi le mani, che studiando.

Ti andrebbe di spiegare ai nostri lettori cosa fa di preciso un editor?
Un editor può agire in due momenti diversi.
Può aiutare uno scrittore nella fase che precede la stesura di un romanzo, cercando di suggerire alcune soluzioni per la storia che desidera scrivere, per esempio dando spessore a un protagonista, o verificando se la trama regge ed è originale.
Oppure può valutare un romanzo che è stato già scritto da un aspirante scrittore, individuarne i punti forti e i punti deboli, spiegando che cosa proprio non funziona. A quel punto si imposta una strategia di editing. È fondamentale eliminare i punti deboli della narrazione, trasformandoli fino a quando non diventano soluzioni forti e originali della storia che lo scrittore sta cercando di comunicare.
L’editor è un alleato prezioso, un paio di occhi esterni e dalla vista acuta, che aiuta lo scrittore a trasformare un romanzo grezzo in una storia rifinita, al massimo delle sue potenzialità.

Ci elenchi le tre caratteristiche, secondo te, imprescindibili per lavorare come editor?
La prima caratteristica è senz'altro la precisione. Si deve essere quasi maniacali per scovare il refuso nascosto tra le righe; precisi quando si revisiona la forma di una storia, dal punto di vista lessicale, ortografico, semantico, grammaticale; quando si edita bisogna evitare di incappare in errori, magari piccoli, ma che possono spezzare il patto di finzione narrativa che ogni storia instaura con il lettore.
La seconda è l’umiltà. Nessun editor al mondo sa tutto. È necessario, fondamentale, possedere una base inattaccabile della lingua italiana. Ma è ancora più necessario sapere dove andare a cercare in caso di lacune, e continuare a studiare, ad aggiornarsi con umiltà, attraverso gli ultimi romanzi e saggi che sono usciti sul mercato.
La terza caratteristica è il rispetto. Molto spesso sottovalutato, ma fondamentale. Un editor deve rispettare profondamente il cliente con cui si ritrova a collaborare. Lo deve rispettare dal punto di vista umano, certo, ma anche come scrittore. Troppo spesso leggo di aspiranti scrittori che si sono affidati a editor che non hanno rispettato la loro opera; di quelli che sono convinti che la storia su cui stanno lavorando sia anche un po’ loro, sentendosi in diritto di modificare, integrare e cambiare interi capitoli senza consultare lo scrittore. Ecco, questa è una cosa che mi fa arrabbiare.

Sul tuo sito offri un servizio molto interessante per tutti gli scrittori: una scheda di valutazione tecnica, ci spieghi in che cosa consiste e come mai hai deciso di offrirla gratuitamente?
La scheda di valutazione tecnica è una analisi esplorativa dove individuo punti forti e deboli dell’opera, sia a livello lessicale che strutturale. Secondo me è lo strumento perfetto da cui partire per testare le proprie qualità di scrittura. Io sono una lettrice accanita prima di essere una editor. Questo significa che leggo moltissimo e conosco abbastanza bene le storie. Una volta individuati pregi e difetti dell’opera suggerisco all'autore dei cambiamenti da apportare alla storia per renderla più appetibile. Spesso frugo nella mia memoria e consiglio di leggere un particolare romanzo, per approfondire un argomento tecnico in cui lo scrittore è particolarmente carente, come ad esempio il punto di vista, o la caratterizzazione dei personaggi. È un servizio che offro gratuitamente perché credo fermamente nel dare una possibilità concreta di miglioramento a chi desidera davvero scrivere nella vita, ma non ha ancora capito se possiede delle capacità su cui puntare per trasformare la passione in professione.
Ci sono persone che hanno un grande potenziale, ma non sanno come esprimere e comunicare quello che sentono dentro.

Ci parli del tuo corso “Progettazione su misura”? A chi è rivolto?
Progettazione su misura è un corso online. Era da un po’ che accarezzavo l’idea di scrivere un manuale su come pensare un romanzo dall’inizio alla fine. In commercio ci sono moltissimi saggi di scrittura creativa, o di narratologia, ma mancava, secondo me, un qualcosa che guidasse uno scrittore nel processo di creazione e decodificazione di una storia. Chi scrive di getto spesso compie una serie di errori che vanno a inficiare moltissimo sulla credibilità, coerenza e verosimiglianza della storia. E sappiamo che la storia deve possedere queste tre caratteristiche per essere davvero amata da un pubblico di lettori. Progettazione su misura è un percorso che guida chi desidera scrivere un romanzo durante tutto il processo creativo, obbligandolo a prendere delle decisioni narrative prima di iniziare la stesura. Trovo sia fondamentale per non perdere tempo prezioso e per non buttare pagine e pagine non abbastanza buone. Il corso, nella versione base, comprende un manuale con esercizi. Lo scopo è di aiutare lo scrittore a diventare autonomo e sviluppare un metodo pratico che gli consenta di progettare il romanzo che desidera scrivere da una vita.

Quali sono secondo te gli errori più comuni che commettono gli scrittori esordienti?
Ce ne sono moltissimi. Sto lavorando a un nuovo progetto, spero uscirà a breve, dove individuo le 100 domande fondamentali che uno scrittore si deve porre mentre revisiona il suo romanzo. Gli errori più grossolani non riguardano, come tanti pensano, la scrittura di per sé. Non intendo dire che la qualità della scrittura non sia importante, perché è fondamentale. Ma uno scrittore acerbo che inizia un editing dà il via a un processo di formazione. E questa formazione colmerà per sempre alcune grosse lacune. No, gli errori più comuni di uno scrittore esordiente riguardano l’atteggiamento.
Il primo è che moltissimi di loro sono supponenti e auto-celebrativi. E lo si capisce dal tono con cui presentano il romanzo, dal modo in cui sono convinti di proporre un prodotto eccezionale, e dal modo in cui reagiscono alle critiche costruttive della mia valutazione tecnica.
Il secondo è che vanno in giro a dire che possono scrivere quello che vogliono, perché loro scrivono per se stessi. Il che mi fa sempre sorridere perché, guarda un po’, avrei detto si scrivesse per chi compra il libro, no? Che fine ha fatto il lettore?
Il terzo è che non considerano il mondo dell’editoria tradizionale come quello che veramente è: un mercato. E molti non si rendono conto che spesso, per rendere un prodotto vendibile, è necessario riuscire a scrivere un’opera originale, che instauri un dialogo con il lettore e lo convinca di aver speso bene il suo denaro. Personalmente non amo le tendenze di mercato, ma le case editrici sì, guardano al loro tornaconto, sono aziende, e per emergere lo scrittore, a meno che non voglia auto-pubblicarsi, il mercato deve guardarlo eccome.

C’è chi dice che è meglio un libro brutto ma con uno stile interessante piuttosto che un libro bello ma privo di stile, cosa ne pensi?
Io sono fermamente convinta che lo stile faccia il romanzo. E per stile intendo la somma di contenuto e resa di scrittura. Se non esiste questo connubio non si va da nessuna parte. Recentemente ho letto una raccolta di racconti, “Latte” di Christian Raimo. È stata scritta pensando unicamente allo stile, perché la lingua italiana è stata piegata a virtuosismi lessicali, restituendo dei racconti al lettore di difficile comprensione e interpretazione. Se si scava un po’ più a fondo, e si decifra la storia che ogni racconto narra, alla fine ci si rende conto che sono vicende banali, normali. L’autore ha voluto trasformare quest’opera in un qualcosa di non accessibile a un ampio pubblico di lettori. Storie banali, messaggio difficile da decodificare, lingua ampollosa. Questa triade allontana chi si approccia alla lettura, e non è mai una buona idea.
Uno scrittore italiano fenomenale, che unisce uno stile impeccabile a delle storie mai banali è Giuseppe Culicchia. Consiglio di leggere “Venere in metrò”. Il romanzo non sarebbe stato così tanto bello senza quella scrittura abbinata a quella storia. Stessa cosa si può dire di scrittori come Lorenzo Marone e Alessandro Barbaglia entrambi, non a caso, nella sestina finalista 2017 del Premio Bancarella.

Tre consigli che ti senti di dare a uno scrittore esordiente?
Scrivere è un mestiere, esattamente come tutti gli altri. È necessario formarsi per diventare scrittore, non affidarsi solo all'intuito e all'ispirazione, ma studiare e approfondire molte tematiche: affinare l’italiano, studiare alcuni elementi narrativi, capire come comunicare un messaggio al lettore, provare a studiare la comunicazione narrativa, imparando il perché e il come l’essere umano si sia sempre circondato di storie. Essere curiosi, leggere le interviste di chi riesce a campare di scrittura, carpire i consigli di autori internazionali, cercando di essere critici e auto-critici.
Il secondo consiglio è convincersi che si impara a scrivere solo se si impara a leggere i romanzi oltre le parole scritte. Se un aspirante scrittore non ama la manualistica può imparare alcune tecniche di scrittura direttamente dai romanzi, facendo caso alla struttura della fabula, all'intreccio, alla caratterizzazione del personaggio, all’uso di narratore e punto di vista… Leggere molto aiuta anche a scrivere meglio e ad avere maggiore padronanza del lessico.
Il terzo e ultimo consiglio è quello di revisionare il romanzo con gli occhi del lettore. Non è semplice, ma è necessario che un esordiente si stacchi dalla sua opera, ne prenda le distanze e la rilegga con occhio critico. Controlli se dal punto di vista della scrittura è tutto in ordine e non ci siano strafalcioni evidenti. E poi dovrebbe chiedersi… ma, perché un lettore dovrebbe acquistare il mio romanzo? Ho raccontato davvero una storia originale? Sono riuscito a intrattenere e tenere alta l'attenzione? Cosa ho comunicato al lettore?

Qual è il tuo “libro della vita”? Quello che ti accompagna da sempre e che ami rileggere?
Mmm. Questa è una domanda difficile. Ho tanti libri bellissimi nella mia libreria. Alcuni non li rileggo per scelta, perché voglio serbare il ricordo della prima volta in cui li ho assaporati. Un libro che mi è capitato di rileggere più volte è “Il fu Mattia Pascal”, di Pirandello. Credo sia stato il mio primo romanzo di spessore, e averlo letto ha cambiato la mia percezione della lettura. Una sorta di spartiacque: pre Pirandello era solo evasione, divertimento; post Pirandello è diventata vera e propria formazione personale.

Per poterla contattare:

Corso di scrittura: Scrivere Zen

Carissimi, un corso di scrittura assolutamente imperdibile targato Giovanni Del Ponte, l'autore della famosa saga per ragazzi Gli Invisibili, edita dalla De Agostini e tradotta e pubblicata in ben 12 paesi!




Nella tecnica zen di tiro con l’arco per molti anni si apprende semplicemente l’atto di tendere l’arco, cui segue l’altrettanto lungo processo, che permette alla freccia di liberarsi. La freccia deve viaggiare per conto proprio verso un bersaglio che non deve mai essere considerato.
Lo stesso vale per la scrittura. La cosa davvero importante è scrivere sempre di ciò che ci appassiona, attingere insomma a noi stessi e alla nostra curiosità, alle emozioni, senza curarci di altro. Ma ciò non significa che non esistano tecniche, norme, procedimenti e trucchi del mestiere. Questo corso si prefigge di fornire le basi tecniche della scrittura narrativa, affinché, con molta pratica, possiate scoccare la vostra freccia… e liberare la passione.

In qualità di scrittori, viaggiamo per altri mondi non come semplici sognatori, ma come sciamani con il potere magico di rievocarli e di rimodellarli in forma di storie da condividere. I nostri racconti hanno il potere di guarire, di rinnovare il mondo, di offrire metafore per comprendere meglio la vita... a iniziare dalla nostra.

PRIMA LEZIONE GRATUITA.
Prenotazione OBBLIGATORIA, entro martedì 28/3, allo 011.8980406 o a corsi@tuttocina.it

Orario e durata:
12 ore + 1. Ogni mercoledì dalle ore 19.30 alle 21.30 per 6 settimane più un’ora di tutoring individuale online o in sede.

Costo:
Solo per questa volta un prezzo eccezionale:
100 € + 30 € di iscrizione annuale a CentrOriente
Termine ultimo iscrizioni: 27 marzo 2017

Il docente:
Giovanni Del Ponte
Appassionato di fumetti e di cinema, dai 14 ai 30 anni si è cimentato nella regia per il cinema indipendente realizzando vari corti e mediometraggi. La sua serie di romanzi per ragazzi Gli Invisibili (De Agostini) si è aggiudicata diversi premi letterari ed è attualmente tradotta in 12 Paesi. Per De Agostini ha inoltre pubblicato il fanta-thriller “Acqua tagliente”.
Dal sito ufficiale dell'autore www.giovannidelponte.com è possibile scaricare i primi 3 capitoli di ogni suo libro, ascoltare un capitolo audio e accedere alle pagine di approfondimento sui temi affrontati nei romanzi, sulle fonti d'ispirazione, sui consigli per aspiranti scrittori…

L'amore ai tempi di Facebook... da Catia!

Per gli amici di Torino

Volete passare un sabato diverso dal solito?
Amate i libri e il cibo?





Allora siete invitati sabato 18 febbraio alle 20:30 presso la Piola Libreria di Catia, in via Bibiana 31, Torino.
Presenterò, a cinque anni dalla sua uscita, "Amori & Pasticci su Facebook" perché i libri non invecchiano mai!
Giocheremo con i cliché dei romanzi rosa, parleremo dell'amore ai tempi di Facebook, ma anche di come i libri possano cambiarci la vita perché come dice Pennac "Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa. Persino da te stesso".
Inoltre, se arrivate prima, potrete gustare i panini letterari o una vera merenda sinoira, accompagnati da un buon calice di vino.

Vi aspetto numerosissimi!

La trama perfetta. Laboratorio di scrittura di Giovanni Del Ponte

Vi piace scrivere ma... a un certo punto vi bloccate e non riuscite ad andare avanti?
Avete iniziato mille libri ma non ne avete concluso nessuno?
Allora questo corso fa per voi!
Il docente è Giovanni Del Ponte, l'autore della saga "Gli Invisibili" (De Agostini) pubblicata in ben 12 paesi e vincitrice di numerosi premi letterari. Un nome, una garanzia!
Inoltre la prima lezione è GRATIS!



PROGRAMMA CORSO:

Cosa hanno in comune Guerre Stellari, “Il Signore degli Anelli”, i film Disney e Pixar, Hunger Games, “Orgoglio e pregiudizio”…? Sono tutti basati sulla struttura degli antichi miti! Forse perché, come ha scritto Jung, “se il sogno è il mito individuale, i miti rappresentano i sogni collettivi dell’umanità”. I protagonisti delle storie che ancora oggi percepiamo come ben congegnate e avvincenti, dove i personaggi compiono percorsi che li portano a conquistare una nuova consapevolezza, si rifanno alla figura dell’eroe mitico. Gli allievi del corso potranno costruire le scalette dei propri romanzi e/o verificarne l’efficacia, grazie alle più accreditate tecniche di narrazione: dal “Viaggio dell’eroe” al metodo “Fiocco di neve”; anche attraverso software e programmi di scrittura alternativi a Microsoft Word, per esempio: Scrivener.

Perché dovresti costruire una scaletta per il tuo romanzo?
• Riuscirai a individuare i buchi nella trama, prima di iniziare a scrivere
• Riconoscerai le strade che potrebbero condurti in vicoli ciechi
• Sapendo sempre “cosa succederà dopo”, eviterai di incorrere nel “blocco dello scrittore” e di finire con lo scoraggiarti
• Conferirai maggiore coerenza ai personaggi (attraverso atteggiamento, ambiente, abbigliamento…)
• Ti renderai conto con chiarezza se i personaggi saranno troppi… o troppo pochi
• Risparmierai tempo! Risparmierai tempo! Risparmierai tempo!

Il docente:
Giovanni Del Ponte (www.giovannidelponte.com), autore della serie di libri per giovani adulti Gli Invisibili (De Agostini), pubblicata in 12 Paesi e vincitrice di diversi premi, fra cui il prestigioso Bancarellino.

Quando e per quanto:
Per 6 settimane; 12 ore + 1 (un’ora di tutoring individuale online). Il workshop, avrà cadenza settimanale, da giovedì 16 febbraio a giovedì 23 marzo, dalle 18:30 alle 20:30.
Costo:
€ 135,00 + € 5 per l’iscrizione annuale all’Associazione Culturale LungoTavolo45.
La sede del corso:
Associazione culturale LungoTavolo45, via Treviso 45B a Torino. Tel. +39 0114379023 - www.lungotavolo45.it - info@lungotavolo45.it
Ampia possibilità di parcheggio.
Per ulteriori dettagli: http://www.giovannidelponte.com/

Bilanci libreschi: i migliori e peggiori libri del 2016

Questo 2016 è ormai agli sgoccioli per cui mi appresto, come ogni anno, a fare un bilancio dei libri più belli e più brutti letti.

Siete pronti?

IL LIBRO PIÙ BRUTTO

Scelta difficile, purtroppo quest'anno me ne sono capitati parecchi, ma alla fine scelgo...

"Le sorelle" di Claire Douglas 

Le sorelle
Claire Douglas
Nord
336 pag. 16,90 €

TRAMA: Una mente. Una è morta.
La vede ovunque: al tavolino di un bar, alla fermata dell'autobus, al supermercato. Ogni volta, per un istante Abi dimentica l'incidente, dimentica che sua sorella Lucy è morta, dimentica il dolore che la consuma da oltre un anno. E, ogni volta, Abi rimane inevitabilmente delusa. Ha tagliato i ponti con la famiglia, si è isolata dagli amici e si è trasferita in un’altra città, nella speranza di cominciare una nuova vita, però è stato inutile: nessuno dovrebbe mai sopravvivere alla propria gemella. Eppure, quando incontra Bea, Abi ha l’impressione che il destino le stia finalmente dando una seconda occasione. Perché quella ragazza non solo è fisicamente identica a Lucy, ma le assomiglia pure nel modo di parlare e di vestirsi. Inoltre anche lei ha un gemello, Ben, perciò più di chiunque altro comprende il vuoto che sente Abi. E si propone di colmarlo, accogliendola nella grande casa che divide col fratello. Se con Bea è stata un’affinità istantanea, con Ben è amore a prima vista. Tuttavia, più tempo passa insieme con loro, più Abi si convince che ci sia qualcosa che non vada. All’inizio era solo una sensazione, ma poi sono arrivate le fotografie strappate e gli oggetti spariti dalla sua camera. Sono opera di Bea, gelosa per la relazione del fratello? Abi quasi spera che sia così. Altrimenti vorrebbe dire che qualcuno ha scoperto il suo segreto…

COMMENTOCosa c'è di meglio di un giallo in estate? Niente, a patto che il giallo sia degno di questo nome e mi dispiace ma ciò non vale per "Le sorelle".
Mi sono lasciata affascinare dalla copertina (mea culpa!) e ovviamente della trama ma... posso dirlo? Che palle! Ho fatto veramente tanta fatica a finirlo! Le protagoniste hanno trent'anni ma ne dimostrano quindici. La storia è banale, il giallo pure, lo stile pesante, insomma: bocciato su tutti i fronti.

IL LIBRO PIÙ BELLO

"Gli ospiti paganti" di Sarah Waters

Gli ospiti paganti
Sarah Waters
Ponte alle Grazie
572 pag. 18,60 €
TRAMALondra, 1922. La città porta ancora i segni della recente guerra: sono molte le cose che hanno bisogno di essere ricostruite, restaurate, molte le ferite da sanare, molti i cuori da riscaldare. Una madre e una figlia, i cui uomini di famiglia son stati portati via dalla guerra, sono costrette ad affittare alcune stanze della loro casa per sbarcare il lunario. Gli ospiti paganti sono una coppia di sposi, che con la loro allegria e sensualità portano una ventata di aria fresca nelle polverose stanze dell'appartamento. Ma anche turbamento. I rumori, i passi, gli incontri in bagno, sul pianerottolo, la condivisione della vita quotidiana: un'intimità con estranei a cui le due donne non sono più abituate. Lo scenario cambia velocemente, molti fatti accadono nel vecchio appartamento che sembrava destinato a una vita fatta di piccole abitudini e di noia: un amore inaspettato e travolgente; una misteriosa aggressione; e da ultimo un omicidio.

COMMENTO: Lo ammetto: siamo ben lontani da quello che secondo me è il suo capolavoro "Ladra" ma... io amo lo stile della Waters, è così brava a farti entrare in punta di piedi nelle vite dei suoi personaggi che le quasi 600 pagine scorrono via in un soffio. Se non la conoscete... procuratevi immediatamente un suo libro, però attenzione: dà dipendenza!


Lo so, sto barando, però c'è un altro libro che merita di stare in questa sezione:

"Sorella mio unico amore" di Joyce Carol Oates

Sorella, mio unico amore
Joyce Carol Oates
Mondadori
667 pag. 22,00 €

TRAMA: Bix e Betsey Rampike a prima vista sono un caso di esemplare medietà suburbana: vivono non lontano eppure distantissimi dalla grande città, in un New Jersey tanto sonnacchioso quanto crudele nelle sue frammentazioni economiche e sociali; conducono un'esistenza che oscilla poco consapevolmente tra appagato conformismo e smodata ambizione; hanno due figli che, se per Bix sono l'incarnazione di un perenne senso di colpa venato di responsabilità, per Betsey rappresentano il veicolo di sogni di gloria e di riscatto, alimentati da una sottocultura della celebrità ormai del tutto pervasiva nella middle class americana. Le aspettative su Skyler, il primogenito, si sono purtroppo infrante in seguito a un incidente che lo ha lasciato claudicante. Diverso però è il caso di Edna Louise, graziosa bambina che sin dalla più tenera infanzia dimostra un talento fuori dal comune per il pattinaggio su ghiaccio che promette di lanciarla nello scintillante mondo dell'agonismo professionistico e dello show business.

COMMENTO:È stato il libro con cui ho iniziato il 2016 e il primo libro della Oates che ho letto, che dire? Un bel pugno nello stomaco. La Oates infatti ha ripreso un triste caso di cronaca, quello della piccola JonBenét Patricia Ramsey, cambiando qualche particolare ma non il succo della storia, per arrivare a dare secondo lei (visto che nella realtà resta un caso irrisolto) un nome al colpevole. È etico che uno scrittore faccia una cosa del genere? Non lo so, me lo sto ancora chiedendo, quello che è certo è che questo libro non vi lascerà indifferenti.


IL MIGLIOR LIBRO INDIPENDENTE DEL 2016

"Dove scappi? Romanzo eroticomico in 50 nodi" di Desy Icardi

Dove scappi?
Desy Icardi
Golem Edizioni
232 pag. 16,00 €

TRAMA: Vincoli di seta e di corda, legami d'affetto, labirinti impiegatizi e grovigli del cuore: quanti nodi incontriamo lungo la strada, e quanti ne stringiamo senza accorgercene, ingarbugliando l'ordito ancora di più? Questo romanzo ne contiene cinquanta (altro che sfumature!). Cinquanta nodi-capitoli che avviluppano la protagonista in situazioni grottesche ed eroticomiche: dal rapporto con il migliore amico, innamorato di una web mistress dedita al bondage, ma ben poco ferrato in materia, alla voglia di gettarsi a capofitto in un nuovo progetto lavorativo, salvo poi ritrovarsi in una landa sperduta, in compagnia di una merciaia alquanto refrattaria al registratore di cassa. Aggiungete un uomo perfetto (?), un team di manager bizzarri, villaggi virtuali, sorrisi inaspettati che scombinano numeri, piani, certezze e priorità ... e l'intreccio è fatto. Armatevi di pettine e lasciatevi incatenare dalle vicende di una generazione ironica e irresistibile di "ragazzi vintage", sempre alla ricerca del bandolo della matassa.

COMMENTO: Ok, baro un po', ho avuto la fortuna di leggerlo l'anno scorso in anteprima ma... di fatto è stato pubblicato nel 2016 quindi rientra a pieno titolo nel miglior libro pubblicato da una casa editrice indipendente del 2016. Qui trovate la mia recensione.

IL LIBRO-EVENTO DEL 2016 CHE HO STRONCATO

Presentato come il libro evento del 2016, il libro che ha scalato le classifiche mondiali, osannato da tutti, non potevo non leggerlo...

"Le ragazze" di Emma Cline

Le ragazze
Emma Cline
Einaudi
334 pag, 18,00€

TRAMA: Evie voleva solo che qualcuno si accorgesse di lei. Come tutte le adolescenti cercava su di sé lo sguardo degli altri. Un'occasione per essere trascinata via, anche a forza, dalla propria esistenza. Ma non aveva mai creduto che questo potesse accadere davvero. Finché non le vide: le ragazze. Le chiome lunghe e spettinate, i vestiti cortissimi. Il loro incedere fluido e incurante come di "squali che tagliano l'acqua". Poi il ranch, nascosto tra le colline. L'incenso, la musica, i corpi, il sesso. E, al centro di tutto, Russell. Russell con il suo carisma oscuro. Ci furono avvertimenti, segni di ciò che sarebbe accaduto? Oppure Evie era ormai troppo sedotta dalle ragazze per capire che tornare indietro sarebbe stato impossibile?

COMMENTO: (vi copio quanto scritto a caldo sul mio profilo fb)
Ho letto "Le ragazze" di Emma Cline, annunciato come il best seller dell'anno, venduto in millemila paesi, lodato e osannato da tutti per la straordinarietà dello stile di questa ragazza che ha scritto un capolavoro a soli 24 anni.
Sfoglio e risfoglio il libro e mi chiedo "Ma io ho letto la stessa cosa?"
Perché questo stile così straordinario e perfetto non lo vedo.
E la storia non è che sia poi così originale, ha scopiazzato pari pari la storia di Charles Manson cambiando solo i nomi.
C'è questa ragazzina i cui genitori sono divorziati, il padre se n'è andato con una donna più giovane, la madre non ha tempo per lei, troppo presa da uomini sbagliati (trovatemi un libro americano con un'adolescente che non inizi così) che si lascia affascinare da un gruppo di ragazze poco più grandi che vivono in una comune hippy guidate da un santone alter ego di Manson che finiscono poi per fare una strage.
L'ho trovato di una superficialità sconvolgente.
Per carità, si legge in fretta ma anche "Il codice da Vinci" è scorrevole, sfido però a definirlo un capolavoro.

C'è però una cosa buona in questo libro, che me ne ha fatto scoprire un altro...


IL LIBRO CHE PIÙ MI HA AFFASCINATA

Dopo aver letto "Le ragazze" mi è venuta voglia di approfondire la figura di Charles Manson, cosa c'era di meglio se non leggere la storia del processo raccontata dal Pubblico Ministero in persona?

"Helyer Skelter. Storia del caso Charles Manson" di Vincent Bugliosi e Curt Gentry

Helter Skelter
Vincent Bugliosi, Curt Gentry
Mondadori
561 pag. 18,50 €
TRAMA: La storia di Charles Manson è forse il caso di omicidio satanico più famoso di tutti i tempi. Quella notte a Hollywood, era il 9 agosto deI 1969, morì una delle modelle più celebri del momento: Sharon Tate, incinta del marito Roman Polansky. In questo libro Vincent Bugliosi, il pubblico ministero nel processo contro Manson, racconta l'intero corso delle indagini che portarono alla condanna del diabolico Charles, con quello che è il più celebre e venduto libro di true crime di tutti i tempi. Di esso infatti sono state vendute sette milioni di copie e una copia è stata trovata persino nella stanza dei due autori della strage di Colombine.

COMMENTO:Non è un romanzo ma si legge come tale. L'ho divorato in due giorni, costretta a letto con l'influenza. Esamina bene la psicologia di un criminale e di come è riuscito a soggiogare le persone che hanno materialmente eseguito gli omicidi che l'hanno reso celebre.

IL LIBRO CHE PIÙ MI HA DELUSA

"Tony & Susan" di Austin Wright
Tony & Susan
Austin Wright
Adelphi
408 pag. 19,50€

TRAMA:  Confessa, lettore. Se un conoscente ti recapita un manoscritto ingiungendoti di leggerlo entro qualche giorno, quando vorrà incontrarti per un responso, cosa proverai? Nervosismo? Fastidio? Imbarazzo? Bene, più o meno quello che prova Susan, anche perché il mittente non è una persona qualsiasi, ma il suo ex marito, e il romanzo che le ha spedito è quello che ha fantasticato di scrivere, senza riuscirci, per tutta la durata del loro matrimonio. Quindi mentre tu, lettore, puoi accampare un qualsiasi pretesto che ti impedisce di fare quanto più desidereresti al mondo, cioè leggere quel benedetto manoscritto, Susan deve sedersi, e cominciare da pagina uno. Dove si racconta di una famiglia che viaggia di notte, in aperta campagna. Di un sorpasso e di un controsorpasso con una macchina sconosciuta. Di uno scambio di insulti dai finestrini. Di un agguato, qualche chilometro dopo. Di una moglie e una figlia portate via da tre balordi. Di un uomo rimasto solo, che vaga alla loro ricerca in una notte che, come un incubo perfetto, sembra sempre ricominciare daccapo. Allora, lettore? Se alla fine hai ceduto anche tu, se ormai stai leggendo da sopra le spalle di Susan, devi fermarti, come lei. Fare una pausa. Cercare conforto nei suoi pensieri, nel suo sforzo di capire da dove tutto questo abbia avuto inizio. Prima o poi però, insieme a lei, dovrai ricominciare a leggere. Di alcuni fatti muti, semplici, atroci. E di una lenta, feroce, allucinata vendetta. Vedrai quello che vede lei, intuirai quello che lei intuisce, e soprattutto proverai quello che lei prova: una variante del terrore che fin qui non aveva conosciuto. E neanche tu.

COMMENTO:(Anche in questo caso vi lascio il commento a caldo che ho pubblicato sul mio profilo fb)
Ho appena finito di leggere "Tony e Susan" di Austin Wright.
Ho deciso di leggerlo dopo aver visto il trailer del film "Animali notturni" di Tom Ford, tratto appunto da questo libro.
La storia sulla carta è molto interessante.
La protagonista, Susan, riceve dal suo ex marito, Edward, il romanzo "Animali notturni", l'uomo vuole un parere spassionato dalla donna, che non ha mai appoggiato la sua vocazione letteraria.
Senza nemmeno accorgercene ci troviamo così catapultati nella storia dentro la storia.
Un uomo, il Tony del titolo, mentre è in viaggio in auto insieme a moglie e figlia, viene spinto fuori strada da tre balordi che gli rapiscono moglie e figlia senza che lui, paralizzato dalla paura, riesca a fare nulla.
Fino a qui la storia è coinvolgente, molto coinvolgente.
Nel mezzo troviamo, quasi irritante, la storiella dell'insulsa vita della protagonista, che non riesce a staccarsi dalla lettura del libro.
Il romanzo è tutto un crescendo, ci aspettiamo il finale col botto ma, quando si arriva all'ultima pagina, si fa fatica a credere che possa essere veramente la conclusione, sì perché non c'entra assolutamente nulla, sembra un finale posticcio, magari anche di un altro libro, appiccicato a questo per errore.
Peccato perché aveva tutte le carte in regola per essere una bomba letteraria.
Solo una piccola considerazione editoriale: ma davvero Adelphi, la mitica Adelphi, ha pubblicato un romanzo del genere? Per carità, non è brutto ma, posso capire la Rizzoli, dove infatti era uscito inizialmente, ma da Adelphi mi aspetto tutt'altro, sia per storia che per linguaggio.
Detto questo sono curiosa di vedere come Tom Ford abbia trasportato su pellicola questa storia ricca di potenziale perché, anche se è raro, capita che i film possano essere migliori dei libri da cui sono tratti.
EDIT: No, il film non è migliore del libro, anzi, decisamente peggiore, Ford è riuscito a cannare in pieno la psicologia di Tony, il personaggio più interessante di tutta la storia.


IL CLASSICO
"La locandiera" di Carlo Goldoni



La locandiera
Goldoni
Mondadori
175 pag. 9,50 €
COMMENTO: L'ho studiato come tutti a scuola, non l'avevo mai letto però integralmente, che grandissimo peccato! Personaggi straordinari e più attuali che mai. Da leggere assolutamente!

IL LIBRO DEL CUORE DEL 2016

"Harry Potter e la maledizione dell'erede" di J. K. Rowling, John Tiffany, Jack Thorne
Harry Potter e la maledizione dell'erede
J.K Rowling, J. Tiffany, J. Thorne
Salani
368 pag. 19,80€
TRAMAÈ sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell'eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l'oscurità proviene da luoghi inaspettati.
Basato su una nuova storia originale scritta da J.K. Rowling, Jack Thorne e John Tiffany, Harry Potter and the Cursed Child, una nuova opera teatrale di Jack Thorne, è la prima storia ufficiale di Harry Potter rappresentata a teatro.

COMMENTO: Lo ammetto, ho iniziato "Harry Potter" e la maledizione dell'erede" piena di dubbi.
Sono cresciuta con Harry Potter, ho fatto le ore piccole a leggerlo e rileggerlo, insomma l'ho amato la follia, però non mi erano piaciute le ultime pagine del sette.
Non mi è piaciuto leggere di Harry cresciuto, di Ron ed Hermione sposati, dei loro figli...
Quando ho saputo di un ottavo libro non ero per nulla convinta, ce n'era davvero bisogno?
L'ho iniziato, ripeto, piena di dubbi ma mi sono bastate poche pagine per capire che la Rowling ce l'aveva fatta di nuovo.
Solo lei è stata in grado di trasformare una storia ormai esaurita in qualcosa di bello, coinvolgente, MAGICO! Chapeau!
P.s Non capisco chi critica il fatto che si tratti di una sceneggiatura, dicendo addirittura che è incomprensibile!


Questa è la mia classifica e la vostra?

Vi auguro un 2017 ricco di libri fantastici!

"Corso per mantenere la penna in movimento"

Cari Scribacchini torinesi, amate la scrittura e volete... fare pratica?
Questo è il corso che fa per voi!


Da sabato 29 ottobre, per 6 settimane, fino al 3 dicembre, dalle 17 alle 18:30, terrò un corso di scrittura creativa.
Di seguito tutte le informazioni




CORSO PER MANTENERE LA PENNA IN MOVIMENTO

PROGRAMMA:

Lezione 1: Presentiamoci con i libri.
Descriviamo noi stessi a partire dal nostro libro del cuore, quello che ci ha accompagnato nel corso della nostra vita.

Lezione 2: Per scrivere non serve l’ispirazione!
Dimostrazione pratica di come non si debba aspettare (nella prima fase) l’ispirazione per scrivere.

Lezione 3: Era una notte buia e tempestosa: i migliori incipit nella storia della letteratura.
Analisi di come si scrive un incipit di successo.

Lezione 4: Dissezioniamo dei mostri sacri.
Analisi critica dei racconti: “Una cosa che comincia per elle” Dino Buzzati, “Re di Carnevale” Eraldo Baldini, “Sentinella” Fredric Brown.

Lezione 5: Giochiamo con i finali.
Riscriviamo il finale di un’opera famosa.

Lezione 6: Mettiamoci all’opera
Ogni partecipante presenta un suo racconto.

SEDE CORSO: La Piola Libreria di Catia - Via Bibiana 31, Torino

ORARI: Da sabato 29/10 a sabato 3/12 dalle 17:00 alle 18:30

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:
Iscrizioni entro il 27 ottobre
Catia Bruzzo 3495890676
catia.bruzzo@gmail.com
o presso la sede del corso

COSTO: 50 €